Sono entrate in vigore nuove modifiche alla viabilità sulla SS675 Umbro-Laziale a causa dei lavori di risanamento del viadotto Malle. L’intervento interessa un tratto della strada statale che rappresenta un collegamento importante tra il territorio di Terni e quello di Civitavecchia, nell’area di confine tra Umbria e Lazio.
Intervento di risanamento lungo la SS675 Umbro-Laziale: chiusure, doppio senso di circolazione, limiti di velocità e nuove disposizioni per i mezzi pesanti
Il cantiere comporta una serie di provvedimenti destinati a modificare temporaneamente la circolazione. Le disposizioni riguardano soprattutto il tratto compreso tra il km 34+500 e il km 36+500, ma la segnaletica e le deviazioni interessano una porzione più ampia della strada, compresa tra il km 32+800 e il km 37+200.
I lavori sono finalizzati al risanamento del viadotto Malle e richiedono una riorganizzazione della circolazione per consentire lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza. Per gli automobilisti e per chi percorre abitualmente la SS675 si tratta quindi di una modifica da tenere presente nella pianificazione degli spostamenti, soprattutto per i viaggi tra l’area ternana e quella di Civitavecchia.
Le nuove disposizioni sono attive dal 7 agosto 2026 e, sulla base delle indicazioni attualmente comunicate, resteranno in vigore fino al 31 agosto 2027. La durata prolungata del cantiere rende particolarmente importante conoscere in anticipo le modifiche previste e prestare attenzione alla segnaletica durante il transito.
Chiusura della carreggiata e doppio senso di circolazione
La modifica principale riguarda la carreggiata destra in direzione Terni-Civitavecchia, nel tratto compreso tra il km 34+500 e il km 36+500. Qui è stata disposta la chiusura totale della carreggiata.
Il traffico non viene però interrotto: i veicoli vengono deviati sulla carreggiata opposta, dove è stato istituito il doppio senso di circolazione. Si tratta di una configurazione che impone maggiore attenzione da parte degli automobilisti, poiché le due direzioni di marcia vengono concentrate temporaneamente sulla stessa carreggiata.
Nella zona interessata dalla deviazione è stato inoltre introdotto un limite massimo di velocità di 50 km/h, insieme al divieto di sorpasso. Chi percorre la SS675 deve quindi adeguare la propria velocità alle condizioni del cantiere e rispettare scrupolosamente la segnaletica presente lungo il percorso.
Le modifiche possono determinare rallentamenti e tempi di percorrenza più lunghi, soprattutto nelle fasce di maggiore traffico. Per questo motivo è consigliabile prestare attenzione agli avvisi stradali e mantenere una distanza di sicurezza adeguata dai veicoli che precedono.
Anche la carreggiata sinistra, in direzione Civitavecchia-Terni, è interessata dalle modifiche. Nel tratto compreso tra il km 36+500 e il km 34+500 viene mantenuto il doppio senso di circolazione ed è previsto un limite di carico di 26 tonnellate.
Le disposizioni per i mezzi pesanti
Particolare attenzione è richiesta ai conducenti dei mezzi pesanti. Nell’area compresa tra il km 32+800 e il km 37+200, interessata dalla segnaletica e dalle deviazioni, è prevista una uscita obbligatoria in entrambe le direzioni per tutti i veicoli con massa a pieno carico superiore a 26 tonnellate.
La disposizione modifica quindi il percorso dei mezzi che superano il limite previsto e impone agli autotrasportatori di considerare con anticipo le indicazioni presenti lungo la strada. Il provvedimento si inserisce nel sistema di regolazione della circolazione predisposto per accompagnare i lavori sul viadotto.
Per gli altri automobilisti, invece, l’elemento principale da considerare è la presenza del doppio senso di circolazione sulla carreggiata utilizzata per la deviazione, insieme al limite di 50 km/h e al divieto di sorpasso.
Il cantiere interessa dunque una tratta significativa della SS675 Umbro-Laziale, con ripercussioni sulla mobilità nell’area compresa tra Umbria e Lazio. La conclusione delle attuali disposizioni è fissata alle 18 del 31 agosto 2027, salvo eventuali successive modifiche alla gestione del cantiere.




















