Incendio a Pietralata: rogo nei magazzini abbandonati a ridosso del Pertini e dalla metro. Salvata una famiglia (FOTO e VIDEO)

Incendio esplode all'interno di 2mila mq di magazzini abbandonati: palazzine e il quadrante dell'ospedale Pertini, invasi dal fumo tossico. L'intervento dei Vigili del Fuoco evita una tragedia

Momenti di autentico terrore sono stati vissuti questa notte a Roma, nel quartiere Pietralata. Un vasto incendio è divampato a ridosso dell’Ospedale Sandro Pertini e della stazione metropolitana Quintiliani. Tra fumo denso e fiamme altissime, i soccorritori hanno tratto in salvo una famiglia rimasta intrappolata all’interno dell’area coinvolta dal rogo.

Incendio esplode all’interno di 2mila mq di magazzini abbandonati: palazzine e il quadrante dell’ospedale Pertini, invasi dal fumo tossico. L’intervento dei Vigili del Fuoco evita una tragedia

La chiamata d’emergenza è scattata intorno alle ore 01:40 della notte, quando un incendio di grandi proporzioni ha avvolto un’ampia area situata in via della Pietra Sanguigna 23, nel Municipio IV di Roma. La zona colpita si trova a brevissima distanza dall’Ospedale Sandro Pertini e dalla fermata Quintiliani della linea B della metropolitana, un punto critico e ben noto del quartiere Pietralata.

Ad andare a fuoco sono stati diversi magazzini e depositi abbandonati, per un’estensione complessiva di circa 2.000 metri quadrati. Le fiamme, nate tra la vegetazione secca e i capannoni dismessi, hanno rapidamente preso forza, alimentando la preoccupazione degli abitanti del quartiere e dei passanti che hanno notato il bagliore e le colonne di fumo elevarsi nel buio della notte.

La testimonianza e la paura per i residenti

La rapidità con cui il rogo si è diffuso ha generato immediato allarme tra chi risiede o transitava nella zona. Sui canali social locali, in particolare sulla pagina del Comitato Beltramelli, è stata pubblicata la testimonianza di un utente che ha vissuto in prima persona quei momenti di ansia:

“Abbiamo chiamato i vigili del fuoco non appena è iniziato l’incendio, così come molte altre persone che passavano di lì, ma purtroppo le fiamme si sono propagate rapidamente”.

Il timore principale era legato alla presenza di alcune persone che vivevano all’interno di una piccola abitazione situata proprio nel complesso colpito. Lo stesso testimone ha poi rassicurato la comunità aggiungendo: “Per fortuna le persone e i cani che abitavano nella casetta si sono salvati”.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e il salvataggio della famiglia

La conferma ufficiale della gravità dell’evento è arrivata direttamente dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco. La sala operativa ha inviato sul posto in via della Pietra Sanguigna un imponente schieramento di forze: tre squadre di pompieri, supportate da quattro autobotti e un’autoscala per domare l’incendio dall’alto e contenere l’avanzata delle fiamme verso altre strutture.

Durante le prime e delicate fasi delle operazioni, all’interno del complesso avvolto dal fumo, i soccorritori sono riusciti a individuare ed estrarre una famiglia. I componenti del nucleo familiare sono stati tratti in salvo e presi in cura dal personale sanitario; fortunatamente sono stati trovati in buone condizioni generali nonostante il grande spavento e la minaccia del fumo denso.

Operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area

Le operazioni di spegnimento e di contenimento del rogo sono proseguite per ore in tutta l’area dei magazzini dismessi. I Vigili del Fuoco sono rimasti a lungo sul posto con il supporto di un Funzionario di servizio e del Capoturno per coordinare le complesse attività di minuta spegnimento e bonifica dell’intera superficie di 2.000 metri quadrati, necessarie a scongiurare la presenza di focolai nascosti sotto le macerie o tra le sterpaglie.

L’area è stata messa in sicurezza grazie anche alla collaborazione congiunta dei Carabinieri, del personale sanitario del 118 e degli agenti della Polizia di Roma Capitale, che hanno presidiato la zona per gestire la viabilità e svolgere i rilievi di propria competenza.

Video di copertina di Alex Dori