Guccini, domani i funerali: la sua Pavana lo saluta nel silenzio. Il sindaco: “Massimo rispetto per le sue volontà”

(Adnkronos) – Non ci saranno bandiere a mezz’asta, né manifesti funebri, né cerimonie pubbliche. Domani, sabato 8 agosto, Pàvana, la piccola frazione dell’Appennino tosco-emiliano, dove Francesco Guccini ha vissuto ed è morto all’età di 86 anni, accompagnerà il cantautore nel suo ultimo viaggio con la stessa discrezione che ha sempre caratterizzato la comunità. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia, e il Comune di Sambuca Pistoiese ha deciso di attenersi rigorosamente a questa volontà: pertanto niente lutto cittadino. Una scelta che, a prima vista, potrebbe sorprendere, soprattutto considerando il legame profondissimo tra Guccini e il territorio che lo ha ispirato per tutta la vita. Ma, spiega all’Adnkronos il sindaco Marco Breschi, è proprio il rispetto di quella volontà a rappresentare il tributo più sincero. “Come amministrazione comunale abbiamo aderito pienamente all’indicazione della famiglia, che vuole la massima riservatezza. Per questo non abbiamo diffuso comunicati né organizzato iniziative pubbliche”, afferma il primo cittadino nell’intervista concessa all’Adnkronos. 

 

Anche la decisione di non proclamare il lutto cittadino nasce da questa impostazione. “Forse può sembrare strano che non si faccia il lutto cittadino – osserva Breschi – ma non è certo per scarsa attenzione nei confronti di Francesco Guccini. Anzi, è esattamente il contrario: è la massima attenzione verso il desiderio della famiglia, che voleva vivere questo momento in modo personale e riservato”. Il lutto cittadino sarà invece proclamato a Modena, dove Guccini era nato nel 1940, e a Bologna, la città adottiva, dove era arrivato a 21 anni. La sobria cerimonia funebre si terrà nell’abitazione del cantautore alla presenza dei familiari e delle persone più vicine all’artista.  

 

Per consentire ai tanti fan di rendere omaggio a Guccini, sarà poi organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre a Bologna. Dopo il momento intimo nella casa di Guccini, la salma sarà trasferita nel tempio crematorio bolognese e le ceneri saranno in seguito tumulate nel cimitero comunale di Pàvana, così come da espresso desiderio del defunto. 

 

Per Pàvana e per tutto il territorio di Sambuca Pistoiese, Guccini non è stato soltanto uno dei più grandi cantautori italiani. È stato il narratore di un Appennino lontano dai riflettori, quello che il sindaco definisce “l’Appennino non famoso”, fatto di piccoli paesi, torrenti, boschi e memorie. Un territorio che l’artista ha trasformato in letteratura e canzoni, restituendogli dignità culturale e una dimensione universale. “Ognuno di noi sambucani conosce bene il suo volto, il suo modo di parlare, di cantare e soprattutto la limpidezza delle sue parole”, racconta Breschi. “Quella limpidezza mi ricorda l’acqua del Limentra, il torrente che lui ha sempre amato e descritto nei suoi racconti”. 

Per il sindaco di Sambuca Pistoiese non servono grandi celebrazioni per ricordare Guccini: “Il suo legame con questo territorio non ha bisogno di essere spiegato. Basta leggere una sua pagina, ascoltare una sua canzone o una sua intervista. Lui ha dato tantissimo al Pavano e a questo Appennino meno conosciuto. E tutti noi gli dobbiamo molto. Ci ha lasciato qualcosa che resterà per sempre”. 

In paese il dolore si manifesta senza clamore. Nessuna folla, nessuna iniziativa spontanea organizzata. Solo un sentimento diffuso di vicinanza e rispetto. “Tra la gente della montagna c’è soprattutto commozione e riservatezza”, spiega ancora Breschi. “Se una famiglia chiede di vivere questo momento in pace, qui c’è il massimo rispetto. Tutti, in un modo o nell’altro, hanno conosciuto Francesco, più o meno da vicino. Essendo una figura così importante, ognuno se lo sente un po’ vicino ed è vicino anche alla sua famiglia”. 

La scelta della riservatezza è stata condivisa fino in fondo. Non sono stati affissi nemmeno manifesti funebri. “La famiglia ha voluto così e noi rispettiamo pienamente questa decisione”, racconta il sindaco. “Credo che abbia dato anche un messaggio importante: questo è un momento privato, quello pubblico lo vivremo tutti insieme più avanti”. Per lo stesso motivo Breschi non sarà presente all’abitazione di Guccini prima del funerale: “È un fatto privato e io lo rispetto. Se in futuro verrà organizzato qualcosa per ricordarlo, sarà soltanto d’accordo con la famiglia e solo quando saranno loro a ritenerlo opportuno”. Per la giornata di domani il Comune non ha predisposto particolari misure organizzative. “Proprio perché è un funerale strettamente privato”, conclude il sindaco, “le persone di qui hanno capito. Chi gli era più vicino è rimasto in silenzio. Credo che questo sia il modo giusto di rapportarsi. Ognuno di noi sa quanto gli deve”. Poi l’ultima riflessione, che va oltre la figura dell’artista e restituisce quella dell’uomo: “L’Appennino deve tanto a Francesco Guccini. Ma soprattutto oggi salutiamo un uomo libero, che è sempre vissuto a testa alta. Per me è questa la cosa più importante da ricordare”. (di Paolo Martini) 

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