Il nuovo progetto dell’Ostiamare nasce dopo una stagione indimenticabile. La squadra biancoviola ha conquistato la promozione in Serie C al primo colpo, vincendo il campionato di Serie D e riportando il club nel calcio professionistico dopo 35 anni.
Nominato il nuovo presidente Alberto De Rossi: nuova fase per l’Ostiamare dopo il ritorno tra i professionisti. Un progetto costruito su lavoro della società, settore giovanile e rilancio infrastrutture
Un risultato arrivato grazie a un grande lavoro societario, con una programmazione che ha coinvolto ogni settore del club. Dalla costruzione della rosa agli aspetti organizzativi, fino alla creazione di una struttura più moderna e adeguata alle ambizioni della società e arrivando prima nel proprio raggruppamento di serie D.
La stagione 2026/2027 vedrà l’Ostiamare protagonista nel girone B di Serie C, un raggruppamento con squadre di grande tradizione come Perugia, Pescara, Livorno, Gubbio, Torres e Latina, dello Spezia e della Reggiana fresche retrocesse dalla serie Cadetta e del Ravenna della superstar brasiliana Ronaldinho. Il debutto sarà subito prestigioso: la squadra di Ostia inizierà il campionato in trasferta allo stadio Curi di Perugia.
Per affrontare il salto di categoria sono arrivati anche nuovi giocatori e rinforzi mirati, con l’obiettivo di costruire una rosa competitiva senza perdere l’identità che ha portato alla promozione, come il centrale difensivo classe 1991 romano e scuola Roma, Riccardo Brosco, ex nazionale under 21 ed ex capitano del Pescara nella scorsa serie B e con centinaia di presenze tra i professionisti e alla nuova segretaria generale Melissa Papa.
Alberto De Rossi, una vita all’As Roma: il maestro della Primavera giallorossa
Prima di diventare il nuovo presidente dell’Ostiamare, Alberto De Rossi, 68 anni, nato a Roma il 9 settembre 1957, ha costruito gran parte della sua carriera all’interno della AS Roma, diventando uno dei volti più riconoscibili del calcio giovanile italiano.
Arrivato nel settore giovanile giallorosso negli anni Novanta, ha dedicato oltre trent’anni alla crescita dei giovani talenti della Roma, ricoprendo diversi ruoli fino a diventare il tecnico della Primavera giallorossa, squadra che ha guidato per quasi due decenni.
Con la Roma Primavera, Alberto De Rossi ha rappresentato una vera e propria istituzione. Sotto la sua guida sono cresciuti numerosi calciatori poi arrivati nel calcio professionistico e in Serie A, grazie a un metodo fondato su lavoro, disciplina, formazione tecnica e attenzione alla crescita umana dei ragazzi.
Il suo percorso sulla panchina della Primavera romanista è stato caratterizzato da importanti successi: tre campionati Primavera, due Coppe Italia Primavera e due Supercoppe Primavera, risultati che hanno consolidato la sua reputazione come uno degli allenatori più vincenti della categoria.
La sua capacità principale è sempre stata quella di valorizzare i giovani, accompagnandoli nel passaggio dal settore giovanile al calcio dei grandi. Nel corso degli anni ha lavorato con numerosi prospetti diventati protagonisti nel panorama nazionale, contribuendo alla crescita di una generazione di calciatori romanisti.
La storia di Alberto De Rossi alla Roma ha avuto anche un valore familiare particolare. Proprio nel mondo giallorosso è cresciuto suo figlio Daniele De Rossi, entrato nel settore giovanile della Roma partendo proprio dal settore giovanile biancoviola, quello della sua amatissima Ostia, prima di diventare una delle bandiere più importanti della società: eterno simbolo giallorosso e romanista, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana e oggi allenatore del Genoa in Serie A.
Il rapporto tra padre e figlio è sempre stato legato al calcio e alla formazione, con due percorsi diversi ma accomunati dalla stessa idea: costruire attraverso il lavoro quotidiano.
Ora Alberto De Rossi porta questa sua esperienza enorme all’Ostiamare, con l’obiettivo di trasferire nel club biancoviola la stessa filosofia che per anni ha caratterizzato il suo lavoro nella Primavera della Roma.
Centro sportivo, stadio e il rilancio dell’identità biancoviola
Uno degli aspetti più importanti del percorso recente riguarda il recupero delle infrastrutture. L’Ostiamare ha lavorato per riammodernare il centro sportivo, una struttura che in passato era rimasta chiusa a causa di inadempienze e problemi gestionali.
La riapertura e il rilancio del centro rappresentano un passaggio fondamentale per il futuro del club, soprattutto per sviluppare il settore giovanile e garantire spazi adeguati alla crescita dei ragazzi.
Per affrontare la Serie C e giocare le partite sarà necessario completare gli interventi in corso di adeguamento allo stadio Giannattasio (ex Stella Polare) ad oggi in corso, con varie migliorie dispendiose e richieste dagli standard del ritorno al calcio professionistico.
Il nuovo presidente Alberto De Rossi, con il figlio Daniele sempre presente ma impegnato nella sua carriera da allenatore di Serie A a salvare per la seconda volta di fila il grifone rossoblù del Genoa nella massima serie, si inserisce quindi in un progetto più ampio, che non riguarda soltanto la prima squadra ma l’intero sistema Ostiamare. Un percorso fatto di strutture, giovani, appartenenza e rapporto viscerale con la città.
Anche le iniziative dedicate alle bandiere dell’Ostiamare e le maglie da gioco disegnate a suo tempo da Daniele De Rossi in persona, hanno contribuito a rafforzare il senso di identità del club, coinvolgendo tifosi e territorio nella nuova avventura.
Con Alberto De Rossi alla guida, l’Ostiamare punta ora a trasformare il ritorno in Serie C in una nuova fase di crescita, costruita sulle basi del lavoro svolto negli ultimi anni e su un progetto con radici profonde a Ostia.
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