Sorpresa: inalterato il numero di posti auto nel Parco del Mare. Labur: “Dov’è la rivoluzione ecologica?”

Labur, Laboratorio di Urbanistica ha studiato il Progetto Esecutivo del Parco del Mare di Ostia: non ci sono la riduzione dell’uso dell’auto, la transizione ecologica e il cambio del paradigma della mobilità

L'area del Curvone come sarà con il Parco del Mare

Manca l’annunciata rivoluzione ecologica nel Parco del Mare che il Comune di Roma, con i fondi dell’Unione Europea e i lavori delegati ad Anas, intende realizzare sul lungomare di Ostia. Secondo Labur, Laboratorio di Urbanistica che ha studiato il Progetto Esecutivo, “i parcheggi non diminuiscono, vengono ricollocati” e “la capacità stradale non viene ridotta, viene riorganizzata”.

Labur, Laboratorio di Urbanistica ha studiato il Progetto Esecutivo del Parco del Mare di Ostia: non ci sono la riduzione dell’uso dell’auto, la transizione ecologica e il cambio del paradigma della mobilità

E’ impietosa l’analisi degli esperti di Labur che hanno passato al setaccio pagina per pagina tutti i dati pubblicati sul Progetto Esecutivo del Parco del Mare, circa 17 milioni di euro per il primo stralcio di lavori. In 30 pagine di controdeduzioni gli esperti del Laboratorio di Urbanistica fanno luce sui gravi limiti degli studi propedeutici alla realizzazione destinata a rivoluzionare la vita di chi a Ostia ci vive e di quanti intendono arrivarci per le sue spiagge.

I parcheggi cambiano posto ma non si riducono

Per certi versi è una bella notizia, perchè non si riduce la capacità di accogliere pendolari motorizzati delle spiagge. Per altri, il fatto che rimanga inalterato il numero complessivo dei posti auto nei pressi del lungomare di Ostia, smentisce che si tratti di un progetto per favorire la transizione ecologica verso una mobilità “dolce” e su mezzi pubblici. Il Progetto esecutivo, che si basa sul PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico Economica), indica infatti che i posti auto esistenti nell’area interessata dal Parco del Mare di Ostia sono attualmente 2807. Con l’attuazione del piano saranno 2812. “Quindi – osservano a Labur – l’operazione politicamente raccontata come superamento della distesa di asfalto e auto non produce una contrazione quantitativa dell’offerta di sosta. Il progetto semplicemente sposta le auto: dal bordo stradale a parcheggi concentrati, dal fronte più esposto verso aree interne, da una presenza lineare a una presenza organizzata, da un disordine automobilistico a un ordine automobilistico. Quindi, non spariscono le automobili dal Parco del Mare. Spariscono dalle immagini più convenienti del progetto”.  E, dal progetto esecutivo, non arrivano chiarimenti neanche su quanti e dove saranno i parcheggi a pagamento.

La navetta “fantasma”

Si è tanto parlato, in fase di presentazione del progetto, dell’istituzione di linee di bus navetta destinate a servire il Parco del Mare per collegare i parcheggi remoti con le destinazioni sul lungomare. Ebbene, secondo Labur, il servizio pubblico di trasporto ad alta frequenza “non esiste nello Stralcio 1 del progetto. “La Relazione generale parla di fermate ogni 300–400 metri e percorso estivo vicino agli stabilimenti. Ma nel PE trasportistico la navetta continua a non essere un sistema dimensionato. Non sappiamo: quanti mezzi; con quale frequenza; con quale capacità; con quali tempi di percorrenza; con quali tempi di attesa; con quale gestore; con quali costi; con quali risorse permanenti; con quale domanda prevista; con quale integrazione tariffaria; con quale relazione operativa con Metromare; con quale capacità di trasportare famiglie, anziani, persone con disabilità e attrezzature balneari”. Improvvisazione pura da parte dei progettisti, insomma. Eppure quello delle navette è stato uno dei temi dominanti fin dalle prime battute del progetto.

Relativamente alla mobilità la conclusione è che “si spendano decina di milioni di euro per un progetto che promette di rendere il litorale più attrattivo, ma il modello continua a simulare una domanda sostanzialmente invariata. Ma il Parco del Mare non doveva produrre nuovi spostamenti? Aumentare il turismo?”.

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Il cartello che annuncia l’avvio del cantiere del Parco del Mare – canaledieci

Assenza di risposte alle osservazioni dei comitati

Per Labur nel Progetto Esecutivo c’è una gravissima lacuna: mancano le risposte alle considerazioni arrivate dai comitati cittadini di Ostia rispetto alle criticità palesate fin dall’inizio. “La Relazione generale – ricordano gli urbanisti di Labur – riferisce che durante il processo partecipativo erano state chieste: garanzie sull’efficacia delle navette; sufficienti parcheggi alternativi; integrazione con il PUA; modelli gestionali; sostenibilità della manutenzione. Il PE registra queste domande, ma non le risolve sul piano operativo. La partecipazione viene riportata come capitolo narrativo, mentre le questioni sollevate dai cittadini non diventano condizioni tecniche verificabili del progetto”.