Gruppo Selex Italia ritira dal mercato uova a rischio salmonella: vanno restituite al punto vendita

Gruppo Selex Italia ritira uova a rischio salmonella, ecco quali sono i lotti interessati

Il Gruppo Selex che gestisce in Italia una vasta rete di oltre 3mila punti vendita tra supermercati, ipermercati e cash & carry ha disposto il ritiro dal mercato di uova a rischio salmonella.

Gruppo Selex Italia ritira uova a rischio salmonella, ecco quali sono i lotti interessati

L’annuncio risale a venerdì 31 luglio scorso e riguarda confezioni di uova fresche da allevamento all’aperto costituite da sei esemplari di vario calibro per un peso complessivo di 330 grammi esposte al rischio di contaminazione microbiologica per la possibile presenza del batterio della salmonella enteriditis.

Il lotto di produzione è il numero 1IT040VR006 con scadenza 4 agosto che fa riferimento all’azienda agricola Tre Valli società cooperativa situata a Caselle di Sommacampagna in provincia di Verona.

Selex invita i consumatori interessati a rivolgersi al punto vendita presso il quale il prodotto è stato acquistato per la sostituzione.

Va ricordato che gli operatori del settore alimentare (Osa) sono tenuti a garantire la salute dei cittadini per un preciso obbligo di legge e hanno l’ulteriore obbligo di intervenire tempestivamente qualora riscontrino non conformità o rischi nei prodotti messi in commercio.

La procedura prevede due livelli fondamentali di intervento: il ritiro dal mercato e, nei casi più gravi, il richiamo al consumatore.

Se un alimento a rischio è già stato venduto, l’azienda deve informare immediatamente l’acquirente. Ciò avviene sia tramite l’affissione di un’apposita cartellonistica nei punti vendita, sia attraverso la pubblicazione della segnalazione su una sezione dedicata del portale del Ministero della Salute.

La filiera della segnalazione

L’iter per rendere pubblico un richiamo è rigoroso è il seguente:

  1. L’operatore invia la segnalazione alla Asl di competenza per una preventiva valutazione;
  2. Il dossier passa alla Regione di riferimento che cura la pubblicazione ufficiale dell’avviso sul sito del ministero.

Sul medesimo portale vengono inserite anche le revoche dei richiami, valide nei casi in cui le analisi successive di laboratorio diano esito favorevole o siano subentrate altre motivazioni tecniche (come la scadenza del lotto interessato).

Attenzione alle false informazioni

Il Ministero della salute ha espresso una chiara presa di posizione contro la disinformazione. Gli unici richiami e relative revoche dotati di autenticità che assolvono legalmente agli obblighi di informazione verso i consumatori sono esclusivamente quelli pubblicati sul sito ufficiale.

Lo stesso dicastero ha precisato di non essere responsabile per avvisi diffusi su altri canali non verificati e ha annunciato che eventuali manipolazioni o falsi allarmi circolanti in rete vengano immediatamente denunciati all’autorità giudiziaria.