Davide La Rosa era già morto in hotel, mentre il resto dell’orchestra lo aspettava per il concerto. Un silenzio improvviso, surreale, ha avvolto la Sala dei Notari di Perugia prima ancora che la prima nota potesse risuonare nell’aria. Quando la sua orchestra si è posizionata sul palco, l’assenza del primo contrabbasso ha gelato i presenti: non era mai accaduto che Davide non arrivasse in tempo per l’esecuzione.
Il contrabbassista romano Davide La Rosa morto in hotel per una intossicazione da monossido. Grave la compagna
La tragica scoperta è arrivata poco dopo, tra le mura dell’hotel Fortuna nel centro storico della città umbra, dove il musicista romano d’adozione è stato trovato privo di vita nella sua stanza, stroncato a 54 anni da una sospetta e letale intossicazione da monossido di carbonio.
Con lui, in condizioni disperate e ora in coma al centro iperbarico di Ravenna, la compagna di stanza e collega Tao Huang, 56 anni.
Un artista a tutto tondo: dalla musica alla pittura
La scomparsa di La Rosa lascia un vuoto incolmabile non solo nei teatri e nelle sale da concerto, ma nel cuore di chiunque abbia condiviso con lui un palco o una chiacchierata. Nato a Catania ma romano d’adozione a tutti gli effetti — profondamente radicato nella vita culturale e umana della Capitale —, Davide era un artista nel senso più puro e profondo del termine.

Al rigore tecnico del professionista dell’Orchestra delle cento città univa una sensibilità poliedrica: fine acquarellista, amante della pittura e dell’arte in ogni sua forma, sapeva trasformare ogni incontro in un momento di autentica condivisione, guidato da un forte senso dell’umorismo e da una rara empatia.
Il ricordo degli amici e dei colleghi: «Suonare con te era come stare a casa»
Nel mondo della musica la devastazione è immediata. Chi ha condiviso con lui anni di prove, tournée e chiacchierate fitte sulla vita ricorda la luce che sapeva portare sul palco.
«Ciao amico mio. Suonare con te era proprio divertente e quanti discorsi sulla vita che facevamo. Era come stare a casa», confidano commossi i colleghi dell’orchestra, ricordando la sua capacità di sdrammatizzare i momenti di tensione e rendere speciale ogni concerto.
Un dolore che ha attraversato rapidamente tutto il Lazio, toccando le tante realtà con cui La Rosa aveva collaborato di recente.
Il cordoglio di Formello e Tivoli: «Un’umanità che restera nei cuori»
A Formello, dove La Rosa aveva guidato la sezione dei contrabbassi nella Settima Sinfonia di Beethoven per il Formello Chigi Festival, la comunità si è stretta attorno alla famiglia in un abbraccio corale.
Il sindaco Gian Filippo Santi, l’amministrazione e il direttore artistico Massimiliano Tisano hanno voluto ricordarne il valore: «Un professionista di grande valore, apprezzato per il suo talento, la sua sensibilità artistica e la sua umanità, la cui perdita lascia un vuoto profondo nel mondo della musica. Il suo ricordo continuerà a vivere nella musica che ha saputo interpretare con passione e straordinaria dedizione».
Sentimenti che risuonano identici anche a Tivoli, dove l’associazione La Famiglia degli Angeli aveva organizzato lo scorso marzo il Concerto della Messa della Pace nel Duomo, che aveva visto protagonisti proprio Davide e la compagna Tao Huang: «Oggi il nostro cuore è colmo di dolore. Abbiamo avuto il privilegio di conoscere e apprezzare questi due straordinari musicisti: con il loro talento e la loro umanità hanno regalato a tutti i presenti un momento di profonda emozione. Per Tao eleviamo una preghiera, con l’augurio che possa vincere questa durissima battaglia. La musica unisce le anime e custodisce la memoria di chi l’ha resa così speciale».
Le indagini sulla tragedia in albergo
Mentre il mondo della cultura piange il musicista romano, la Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni personali gravissime nei confronti del titolare e del gestore dell’hotel Fortuna.
I rilievi dei Vigili del Fuoco hanno confermato una presenza «importante» di monossido di carbonio al terzo piano dell’edificio, apertasi probabilmente a causa di un guasto nella centrale termica dell’albergo. Martedì l’autopsia farà chiarezza sulle cause precise del decesso, ma resta l’amarezza per una vita e un talento spezzati troppo presto.


















