Rapinatore devasta una pizzeria romana e assale il dipendente: 24enne soccorso d’urgenza

Blitz dei Carabinieri per circondare il locale e bloccare il rapinatore: minacciati e aggrediti anche i militari intervenuti sul posto

Una scarica di pugni dritti in faccia e gli arredi scagliati a tutta forza contro un ragazzo di 24 anni. Il movente di tanta brutalità? Due misere bottiglie di birra rubate dagli scaffali la notte scorsa in un locale pizzeria a corso Vittorio Emanuele II che si è trasformata in un incubo di violenza.

Blitz dei Carabinieri per circondare il locale e bloccare il rapinatore: minacciati e aggrediti anche i militari intervenuti sul posto

Erano circa le 2:10 della notte quando il centro storico di Roma è diventato il teatro di una sequenza di violenza assurda e devastante. Ci troviamo in corso Vittorio Emanuele II, una delle arterie più note e frequentate della Capitale, all’interno di un’attività commerciale adibita alla vendita di pizza e kebab.

In un orario in cui la città prova a riposare, le pareti del locale hanno visto consumarsi un’aggressione brutale, nata da un gesto apparentemente banale: il furto di due bottiglie di birra che ha scatenato la furia incontrollabile dell’aggressore.

Pugni in faccia al dipendente e uno sgabello come arma

Il protagonista della vicenda ha dapprima afferrato due bottiglie dagli scaffali cercando di guadagnare l’uscita senza pagare, un furto notato però, dal giovane dipendente di 24 anni di origine egiziana, in servizio all’interno del locale, che ha cercato di fermarlo o chiedere conto di quel gesto.

La reazione del ladro è stata di una ferocia spaventosa. Senza esitare, si è scagliato contro il lavoratore colpendolo a freddo con una serie di pugni violenti diretti al volto. Non contento, per assicurarsi la fuga e farsi strada nel terrore generale, ha afferrato uno pesante sgabello del locale e glielo ha lanciato contro con estrema violenza, trasformando l’arredo del negozio in un’arma impropria.

Il blitz dei Carabinieri e il fermo del rapinatore

L’allarme al numero d’emergenza è scattato immediatamente, portando sul posto le gazzelle dei Carabinieri. I militari dell’Arma sono giunti in corso Vittorio Emanuele II in pochissimi minuti, proprio mentre l’uomo cercava di far sparire le proprie tracce tra le vie limitrofe.

La prontezza dell’intervento ha impedito che il malvivente riuscisse a far perdere definitivamente le sue tracce: i Carabinieri lo hanno intercettato, bloccato e ammanettato nelle immediate vicinanze del kebab d’asporto, e durante le fasi del fermo, l’uomo si è scagliato anche contro gli operanti, minacciandoli e opponendo resistenza nel disperato tentativo di sfuggire all’arresto.

Chi è l’aggressore: 45enne senza fissa dimora travolto dalle accuse

Una volta condotto in caserma per le procedure di rito e l’identificazione, l’aggressore si è rivelato essere un uomo di 45 anni di origine algerina, senza fissa dimora. L’elenco dei reati contestati a suo carico dai Carabinieri è pesantissimo.

L’uomo dovrà rispondere di rapina impropria — fattispecie che scatta quando la violenza viene usata per assicurarsi il possesso della refurtiva o l’impunità —, ma anche di violenza e minaccia a pubblico ufficiale per essersi scagliato contro i militari, oltre che di danneggiamento aggravato per aver devastato il locale e gli arredi durante le concitate fasi dell’aggressione.

Soccorso e ricovero in ospedale per la vittima

Mentre per il 45enne si spalancavano le porte delle aule di giustizia, il giovane lavoratore di 24 anni rimasto ferito nel blitz è stato soccorso dal personale sanitario del 118, giunto sul posto d’urgenza. Il ragazzo, visibilmente sconvolto e ricoperto di lesioni al volto dovute ai pugni e all’impatto con lo sgabello, è stato trasportato al vicino ospedale Santo Spirito di Roma, dove i medici gli hanno prestato le cure necessarie per i traumi riportati.