Hanno cercato di sottrarsi a un controllo dei carabinieri, prima accelerando a bordo di un’auto rubata e poi tentando un’estrema fuga a piedi. La loro corsa si è però conclusa con l’arresto al termine di un inseguimento che ha attraversato alcune strade della Capitale. A finire in manette sono stati due cittadini stranieri, un 36enne di origine cubana e un 33enne di origine peruviana, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Due uomini stranieri sono stati arrestati dai carabinieri dopo un inseguimento con un’auto rubata. L’auto è stata recuperata e restituito al legittimo proprietario
I due sono gravemente indiziati dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione in concorso.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 25 luglio 2026 quando un equipaggio dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, impegnato in un servizio di pattugliamento lungo via Nomentana, ha notato un’autovettura con due persone a bordo e ha deciso di procedere a un controllo di routine.
Alla vista dei militari, però, il conducente ha ignorato l’alt, premendo sull’acceleratore nel tentativo di sottrarsi all’identificazione. È così iniziato un inseguimento lungo le strade della città, proseguito fino a Corso Trieste, dove il traffico intenso ha impedito ai fuggitivi di proseguire la corsa in automobile.
Rimasti bloccati tra le altre vetture, i due hanno abbandonato il veicolo al centro della carreggiata e hanno cercato di dileguarsi a piedi. I carabinieri, senza perdere di vista i sospettati, si sono lanciati all’inseguimento riuscendo a raggiungerli e a bloccarli dopo poche decine di metri.
Successivamente sono scattati gli accertamenti sull’automobile utilizzata durante la fuga. Dalle verifiche è emerso che il mezzo era provento di furto: il veicolo era stato infatti rubato lo scorso 1° luglio. Al termine delle procedure, l’auto è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
I due uomini sono stati quindi arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli ulteriori accertamenti dei carabinieri per ricostruire ogni dettaglio della vicenda e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi.
Ricordiamo sempre ai nostri lettori che tutti gli indagati sono al momento da ritenersi presunti innocenti in attesa del completamento delle verifiche e dell’eventuale processo a loro carico, in attesa di una definitiva e irrevocabile sentenza di condanna.


















