Un’azione rapida, studiata e pianificata nei minimi dettagli. È quella messa a segno all’alba di domenica 26 luglio 2027, intorno alle 4, quando una banda composta da cinque uomini ha preso di mira la storica gioielleria Pivari, in via Sebastiano Silvestri, nel cuore di Genzano, ai Castelli Romani. Secondo la ricostruzione dei fatti, il raid si è concluso in meno di due minuti, un tempo estremamente ridotto che lascia ipotizzare l’azione di professionisti abituati a operare con precisione e velocità.
Assalto in gioielleria all’alba a Genzano: cinque uomini in azione, colpo messo a segno in meno di due minuti. Indagano i carabinieri
La banda avrebbe agito con una suddivisione dei compiti perfettamente organizzata, come é stato possibile ricostruire dai dettagli scoperti grazie ai video di sorveglianza e delle telecamere della zona.
Un uomo è rimasto alla guida dell’auto, pronto a far ripartire il gruppo in pochi istanti. Due complici hanno fatto da palo, controllando la strada e segnalando l’eventuale arrivo di passanti o delle forze dell’ordine. Gli altri due, invece, si sono introdotti nella gioielleria, forzando l’ingresso e dirigendosi immediatamente verso le vetrine per impossessarsi dei preziosi esposti.
I malviventi, armati di mazze e arnesi da scasso hanno causato danni all’attività commerciale da almeno 5mila euro e razziato un bottino ancora da quantificare nella sua interezza.
L’intera operazione sarebbe stata eseguita con una velocità impressionante. In meno di due minuti i malviventi hanno colpito la gioielleria, raccolto quanto possibile e raggiunto nuovamente il veicolo utilizzato per la fuga. L’allarme è entrato in funzione quasi immediatamente, ma il gruppo era già riuscito ad allontanarsi.
Pochi minuti dopo sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica del colpo.
Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della gioielleria e degli esercizi commerciali vicini, nella speranza di identificare i componenti della banda e il percorso seguito durante la fuga.
Oltre al valore della refurtiva, ancora in fase di quantificazione, il raid ha provocato ingenti danni all’ingresso e agli arredi della gioielleria. Proprio la perfetta organizzazione della banda, la ripartizione dei ruoli e il tempo record impiegato per portare a termine il colpo rappresentano gli elementi che stanno orientando le indagini verso un gruppo di criminali esperti, capaci di pianificare ogni dettaglio dell’assalto e di lasciare la zona prima dell’arrivo dei soccorsi.


















