Drammatico incidente a Monteverde: 46enne in fin di vita al San Camillo nello scontro tra moto e monopattino

A meno di un mese dallo schianto del bus, un altro grave incidente riaccende l'allarme sulla sicurezza stradale nel quartiere Monteverde. Le testimonianze shock: "L'uomo soccorso in un lago di sangue"

Un altro grave incidente stradale si è consumato nella serata di sabato 25 luglio lungo via Federico Ozanam, nel quartiere Monteverde. L’impatto si è verificato nello stesso quadrante già segnato da un precedente sinistro, riaccendendo immediatamente forti preoccupazioni e un profondo scontento tra gli abitanti della zona. La dinamica dello scontro ha richiesto l’intervento urgente dei soccorritori e delle forze dell’ordine per gestire la situazione di emergenza.

A meno di un mese dallo schianto del bus, un altro grave incidente riaccende l’allarme sulla sicurezza stradale nel quartiere Monteverde. Le testimonianze shock: “L’uomo soccorso in un lago di sangue”

Questo secondo evento drammatico si inserisce in un contesto già segnato da un grave episodio avvenuto meno di un mese fa nella medesima strada.

In quell’occasione, all’altezza dell’incrocio con via Francesco Catel, un autobus Atac della linea 44 e una Cupra Formentor si erano scontrati violentemente attorno alle 9 del mattino. Quell’impatto aveva provocato il ferimento lieve di sei persone complessive, vale a dire cinque passeggeri del mezzo pubblico e il conducente dell’automobile, tutti successivamente trasferiti presso vari ospedali della capitale dalle pattuglie del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale e dai sanitari del 118.

La dinamica dello scontro di sabato sera

Nella serata di ieri sabato 25 luglio, esattamente alle ore 20.25, un altro terribile scontro ha nuovamente segnato il quadrante, con modalità purtroppo molto più drammatiche. Uno scontro violentissimo ha visto coinvolte una motocicletta Suzuki, guidata da un uomo straniero, e un monopattino condotto da un uomo di 46 anni.

A causa della forza dell’urto, il conducente del monopattino è stato sbalzato rovinosamente sulla sede stradale. Per gestire i rilievi scientifici e la viabilità è intervenuto il personale del Gruppo Pronto Intervento Traffico della Polizia Locale.

Le condizioni critiche del ferito

Mentre il centauro alla guida della Suzuki si è rialzato subito dopo la caduta, la persona a bordo del monopattino è rimasta totalmente immobilizzata e riversa sull’asfalto, mostrando fin dai primi istanti una gravissima situazione clinica caratterizzata da imponenti perdite ematiche.

I sanitari del 118 hanno stabilizzato il ferito sul posto per poi trasportarlo d’urgenza in codice rosso presso l’Ospedale San Camillo. Alle ore 22.00 di ieri sera la strada risultava ancora completamente bloccata per consentire l’esecuzione dei rilievi, con i residenti in ansia per le condizioni critiche del soccorso.

La rabbia dei residenti del quartiere

L’episodio ha scatenato un’ondata di forte indignazione tra i residenti di via Ozanam, i quali da tempo denunciano come l’arteria stradale sia diventata una sorta di pista da corsa. Gli abitanti evidenziano con preoccupazione il costante passaggio di motociclette che sfrecciano a grande velocità ed effettuano impennate pericolose, mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni e di chi si sposta con i mezzi della mobilità dolce.

Un allarme più volte sollevato dal quartiere che purtroppo ha trovato una tragica conferma nei fatti della scorsa notte.

Le testimonianze shock

Nel quartiere si rincorrono testimonianze impressionanti che segnalano la presenza reiterata di un centauro pirata solito impennare proprio nei pressi dei punti di attraversamento frequentati da bambini e passeggini, una preoccupazione costante nel quartiere, a cui ieri si è aggiunta la drammaticità di uno scenario purtroppo previsto ieri sera.

Una testimonianza raccolta sul posto descrive con crudezza quegli attimi: “Il sangue gli usciva dal naso, la bocca, e perfino orecchie. Poteva essere vostro figlio, vostro papà o il vostro migliore amico e girava in monopattino, con la stessa fragilità di un pedone, sotto scacco di chi qui corre come un pazzo ogni giorno”.