Un’elegante residenza immersa nel verde di Riano nascondeva un insospettabile centro d’smistamento per la droga. Dietro l’apparenza tranquilla della villetta, gli agenti della Polizia di Stato hanno intercettato un vorticoso traffico di stupefacenti, bloccando una scorta automobilistica e sequestrando oltre ventiquattro chilogrammi di sostanze pronte ad inondare il mercato della capitale.
Dal portico alla cantina del vino, ogni ambiente della villa era stato trasformata in deposito di droga: l’incredibile fortino del narcotraffico scoperto a Riano
Era stato un viavai continuo di vetture insolite, lungo una stradina silenziosa di Riano ad insospettire gli investigatori del Commissariato Flaminio Nuovo, dando il via ad un’articolata attività d’osservazione intorno ad un’insospettabile villa da sogno.
Il meccanismo operativo era collaudato nei minimi dettagli. Per muovere i carichi più preziosi di droga, gli indagati utilizzavano una tecnica ben precisa: un’automobile apripista faceva da staffetta lungo il tragitto, bonificando il percorso e segnalando la eventuale presenza di pattuglie per proteggere il secondo veicolo carico di merce.
I poliziotti hanno atteso il momento propizio per entrare in azione, sbarrando la strada a due le macchine poco prima che varcassero il cancello della proprietà. Il controllo immediato sui veicoli ha confermato ogni sospetto. Nel vano portabagagli e appoggiati con disinvoltura sul sedile del passeggero della vettura scortata, si trovavano circa dieci chilogrammi di marijuana pronti per essere distribuiti.
La centrale dello spaccio tra porticati e cantine di vino di pregio
L’ispezione si è subito spostata all’interno della villa, rivelando una vera e propria centrale logistica del narcotraffico articolata nei diversi ambienti della casa. Sotto il portico gli agenti si sono trovati di fronte a una cella frigorifera commerciale, utilizzata per stoccare ben centoquarantasette panetti e quattro frammenti di hashish, per un peso di oltre 14 chilogrammi.
Il giardino esterno poi, non era da meno, trasformato in una serra a cielo aperto con le piante di cannabis in piena fioritura.
Gli spazi interni riservavano ulteriori sorprese. In una delle camere da letto, un altro contenitore refrigerato custodiva dosi di marijuana e cocaina, e persino la cantinetta riservata ai vini pregiati, era stata convertita in un deposito per sostanze sintetiche: all’interno sono state scovate pasticche di ecstasy e diversi grammi di MDMA in polvere.
I macchinari nel seminterrato e l’ultimo cliente bloccato
Nel seminterrato della villa infine, la Polizia ha scoperto il cuore operativo del confezionamento. Qui gli indagati avevano allestito un laboratorio dotato di una macchina per il sottovuoto e perfino di una particolare apparecchiatura usata per riportare rapidamente a temperatura l’hashish congelato prima della vendita.
Durante le fasi più concitate della perquisizione, un’altra automobile ha raggiunto l’abitazione. Il conducente, notando le pattuglie, ha tentato un’inversione di marcia per scappare, ma è stato bloccato dopo pochi metri.
I controlli sul suo mezzo hanno portato al rinvenimento di diversi grammi di cocaina, e le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di recuperare altro stupefacente, un bilancino di precisione e 1.590 euro in contanti.
In quattro tutti uomini, sono finiti in manette e condotti nel carcere di Regina Coeli a disposizione della Procura di Tivoli, tre dei quali dovranno rispondere dell’aggravante per l’ingente quantitativo di droga sequestrato.


















