Pescatore ferito e recuperato al largo: scatta il soccorso in mare a Civitavecchia

Sinergia tra Ares 118 e Guardia Costiera per trarre in salvo un uomo al largo: decisiva l'applicazione del protocollo per velocizzare il soccorso in mare a Civitavecchia

Sinergia tra Ares 118 e Guardia Costiera per trarre in salvo un uomo al largo: decisiva l'applicazione del protocollo per velocizzare il soccorso in mare a Civitavecchia
Le operazioni di salvataggio

Momenti di apprensione, questa mattina, per un intervento di soccorso in mare a Civitavecchia. Un uomo, coinvolto in un incidente durante una battuta di pesca, è stato recuperato al largo e trasportato al porto cittadino dagli uomini della Guardia Costiera e del 118.

Sinergia tra Ares 118 e Guardia Costiera per trarre in salvo un uomo al largo: decisiva l’applicazione del protocollo per velocizzare il soccorso in mare a Civitavecchia

A rimanere ferito è stato un marittimo italiano di 61 anni, membro dell’equipaggio di un motopesca della locale marineria, vittima di un grave infortunio a bordo verificatosi a circa 18 miglia al largo. Ricevuta la richiesta di soccorso, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto ha inviato sul posto la motovedetta SAR. Il recupero ha richiesto una manovra ad alta complessità tecnica: vista l’impossibilità di un passaggio diretto per gli spazi ridotti, i militari e il personale del 118 hanno imbragato la barella spinale sfruttando la gru di bordo del motopesca per sollevare il ferito e trasbordarlo in totale sicurezza.

Sinergia tra Ares 118 e Guardia Costiera per trarre in salvo un uomo al largo: decisiva l'applicazione del protocollo per velocizzare il soccorso in mare a Civitavecchia
Il tasbordo del marittimo ferito

A rendere tempestivo l’intervento è stata un’operazione congiunta tra Ares 118 e Guardia Costiera. La motovedetta militare ha imbarcato la squadra sanitaria e l’ha trasportata sul luogo dell’emergenza, dove sono scattati i primi interventi di stabilizzazione. Poi l’ambulanza, con l’uomo trasferito d’urgenza al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure necessarie. Allo scalo, nel frattempo, un elicottero attendeva pronto a supportare l’equipaggio Asi. Resta ancora al vaglio delle autorità competenti la dinamica esatta dell’accaduto.

Il protocollo d’intesa e le procedure d’emergenza nei porti laziali

Quanto accaduto oggi è la diretta conseguenza di un accordo operativo siglato lo scorso 18 febbraio presso la sede della Direzione marittima – Guardia Costiera di Civitavecchia. A firmarlo, il direttore marittimo del Lazio, capitano di vascello Cosimo Nicastro, e il direttore generale di Ares 118, Narciso Mostarda.

Il testo stabilisce regole d’ingaggio e procedure d’emergenza condivise tra le centrali Ares 118 e le sale operative della Guardia Costiera. Prevede, tra l’altro, l’imbarco sistematico di personale medico e paramedico sulle motovedette dislocate nei porti laziali.

«L’operazione di questa mattina conferma il valore di una collaborazione che, nella tempestività e nell’integrazione tra le diverse componenti istituzionali, si è dimostrata determinante per la tutela della vita umana», sottolinea in una nota Ares 118.

Notizia in aggiornamento