“Non lasciarmi”: poi il fendente all’addome in un appartamento di Ostia e la corsa in ospedale 

La disperazione per una separazione non accettata si trasforma in un gesto estremo all'interno di un appartamento di Ostia, scatenando l'allarme tra i vicini e sui social 

Un urlo disperato nel buio pesto dell’una di notte ha distrutto la quiete di Viale Vega ad Ostia. Dentro un appartamento, l’ennesima lite per una separazione imminente si è trasformata in un incubo di sangue quando un uomo, di fronte al rifiuto della compagna, si è piantato un coltello nell’addome.

La disperazione per una separazione non accettata si trasforma in un gesto estremo all’interno di un appartamento di Ostia, scatenando l’allarme tra i vicini e sui social

Dietro le finestre chiuse di un’abitazione a due passi dal mare si stava consumando da ore una tensione insostenibile. Una coppia di cittadini peruviani ha dato vita all’ennesimo, violentissimo scontro verbale. La causa scatenante risiedeva nella decisione della donna di mettere fine alla loro relazione, una scelta definitiva che l’uomo non era in alcun modo disposto ad accettare.

Nel corso della discussione, lui ha tentato in ogni modo di supplicarla, implorandola di ripensarci e di non distruggere la loro vita insieme. Di fronte alla fermezza della moglie e al suo ennesimo, irremovibile diniego, la disperazione dell’uomo ha travalicato ogni limite di razionalità. In preda a un raptus cieco e autodistruttivo, ha afferrato una lama e si è autoinflitto un profondo fendente al fianco, stramazzando a terra in una macchia di sangue mentre la donna crollava nel panico più totale.

L’allarme sui social e il terrore che corre tra le palazzine

Quel gesto estremo ha fatto schizzare in alto il livello di terrore nell’intero stabile. Le urla rabbiose della coppia, che già da decine di minuti rimbombavano lungo i pianerottoli e nella corte interna di Viale Vega, si sono improvvisamente trasformate in un grido disumano di dolore e richiesta d’aiuto da parte della donna. Quel boato di terrore ha svegliato di soprassalto decine di residenti, catapultati dall’incubo della notte alla cruda realtà di un fatto di sangue.

Nel giro di pochissimi minuti la paura si è riversata anche sulle piattaforme online e sui gruppi social del quartiere, dove gli utenti ancora svegli o ricaduti nell’angoscia hanno iniziato a scambiarsi messaggi concitati per capire cosa stesse accadendo, segnalando la presenza di grida strazianti provenienti dai balconi. Una catena di messaggi e chiamate allarmate che ha spinto i vicini a comporre immediatamente il numero unico delle emergenze 112 per evitare il peggio.

I soccorsi della Polizia di Stato e la corsa disperata in ospedale

L’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari è stato tempestivo per tentare di strappare l’uomo alla morte. Le Volanti della Polizia di Stato e gli agenti del Commissariato di Fiumicino si sono precipitati sul posto, irrompendo nell’appartamento dove si sono trovati di fronte a una scena drammatica: la vittima giaceva al suolo a terra dissanguata, affiancata dalla compagna in uno stato di profondo shock emotivo.

Mentre gli agenti raccoglievano a caldo le prime, confuse e strazianti dichiarazioni della donna per ricostruire i contorni della tragedia, i sanitari dell’ARES 112 hanno prestato i primi soccorsi per stabilizzare il ferito. L’uomo è stato poi caricato d’urgenza in ambulanza e trasportato in ospedale con codice rosso. Sebbene il fendente all’addome sia stato scagliato con violenza e avrebbe potuto rivelarsi mortale, le prime notizie sanitarie confermano che l’uomo non sarebbe attualmente in pericolo di vita. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per confermare la dinamica dei fatti.