Uova e tramezzini confezionati tolti dal mercato: rischio microbiologico e contaminazione da Salmonella in questi prodotti

    Uova fresche e tramezzini confezionati tolti dal mercato con effetto immediato da due richiami del Ministero della Salute: marchi e lotti coinvolti

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    Supermercato - canaledieci.it

    Il Ministero della Salute ha pubblicato due nuovi richiami alimentari che riguardano prodotti di largo consumo distribuiti nei supermercati. I provvedimenti sono stati adottati in via precauzionale e interessano un lotto di tramezzini e uno di uova fresche, invitando i consumatori a verificare attentamente gli acquisti effettuati negli ultimi giorni.

    Uova fresche e tramezzini confezionati tolti dal mercato con effetto immediato da due richiami del Ministero della Salute: marchi e lotti coinvolti

    L’obiettivo del richiamo è quello di tutelare la sicurezza alimentare, evitando il consumo dei prodotti appartenenti ai lotti segnalati fino a quando non saranno completate tutte le verifiche previste.

    Entrando nello specifico, il primo richiamo riguarda i tramezzini kebab di pollo arrosto con pomodoro e cipolla commercializzati con i marchi Premium Tramezzino e Stellato Riva.

    Secondo quanto riportato nell’avviso del Ministero della Salute, il richiamo è stato disposto per una possibile contaminazione microbiologica, senza che venga specificato il microrganismo responsabile. Proprio per questo motivo il provvedimento è stato adottato a titolo precauzionale, invitando a non consumare il prodotto.

    I tramezzini interessati sono venduti in confezioni da 150 grammi e appartengono al lotto D-176-F, con data di scadenza 30 luglio 2026.

    Anche diverse insegne della grande distribuzione hanno diffuso l’avviso ai clienti. I supermercati Prix hanno comunicato il richiamo dei prodotti a marchio Premium Tramezzino, mentre Iper ha segnalato quello dei prodotti a marchio Stellato Riva.

    La produzione dei tramezzini è affidata all’azienda Riva Alimentari Uniti Srl, nello stabilimento situato a Nibionno (Lecco), identificato con il marchio IT D1T8V UE.

    Il secondo provvedimento riguarda le uova fresche di categoria A commercializzate con il marchio Ovo Mio.

    In questo caso il motivo del richiamo è chiaramente indicato: la possibile presenza di Salmonella, batterio che può causare infezioni gastrointestinali con sintomi come febbre, diarrea, nausea, vomito e dolori addominali, soprattutto nei soggetti più fragili, negli anziani e nei bambini.

    Le uova richiamate appartengono al lotto S226 e riportano la data di scadenza del 22 luglio 2026.

    I prodotti sono distribuiti in cartoni da 180, 108, 72 e 60 uova, oltre che nelle confezioni da 6 uova.

    La produzione è stata effettuata dall’azienda Ovo Mio 1972 Snc di Bertoni e Tossani presso lo stabilimento di Monteveglio, nel comune di Valsamoggia (Bologna), identificato con il marchio IT W4Y63 CE.

    Chi ha acquistato i tramezzini o le uova appartenenti ai lotti richiamati non deve consumarli.

    Il consiglio è quello di controllare lotto, marchio e data di scadenza riportati sulla confezione e, in caso di corrispondenza con quelli indicati nell’avviso del Ministero della Salute, restituire il prodotto al punto vendita dove è stato acquistato. Il rimborso o la sostituzione vengono generalmente garantiti secondo le procedure adottate dal supermercato.

    I richiami pubblicati dal Ministero della Salute rappresentano uno strumento fondamentale per la tutela dei consumatori. Nella maggior parte dei casi si tratta di misure puramente precauzionali, adottate per eliminare qualsiasi potenziale rischio prima che il prodotto venga consumato.

    Controllare periodicamente gli avvisi ufficiali e verificare lotti, marchi e date di scadenza degli alimenti presenti in casa è una buona abitudine che contribuisce a proteggere la salute di tutta la famiglia. In questo caso, i tramezzini e le uova interessati devono essere restituiti al punto vendita ed evitare il consumo fino a nuove comunicazioni delle autorità competenti.