Azienda ritira dal mercato tre diversi gusti di tramezzini al kebab: prodotti a rischio contaminazione

Azienda ritira dal mercato tre diversi gusti di tramezzini al kebab esportati anche all’estero

Azienda ritira dal mercato tre diversi gusti di tramezzini al kebab e invita in consumatori a non aprire il prodotto e a restituirlo al punto vendita.

Azienda ritira dal mercato tre diversi gusti di tramezzini al kebab esportati anche all’estero

Azienda ritira dal mercato tre diversi gusti di tramezzini al kebab, l’annuncio sul portale del ministero

L’annuncio è comparso il 17 luglio scorso sul portale del ministero della Salute, a opera di Riva alimentari uniti srl, un’azienda alimentare situata in provincia di Lecco.

Motivo del richiamo il potenziale rischio microbiologico dei prodotti, tutti appartenenti al lotto D-176-F.

Si tratta di tramezzini al gusto di kebab rispettivamente denominati “Stellato tramezzino kebab”, “Stellato kebab pomodoro cipolla”, esportato anche in Francia, e del “Tramezzino marca Premium al kebab di pollo arrosto”.

Obblighi di comunicazione

E’ opportuno ricordare che gli Operatori del Settore Alimentare (OSA) hanno l’obbligo di segnalare i richiami dei prodotti alle autorità sanitarie perché sono i primi responsabili della sicurezza degli alimenti che immettono sul mercato in base a quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 178/2002.

In pratica, quando un OSA scopre che un alimento può rappresentare un rischio per la salute deve ritirare il prodotto dalla filiera commerciale (cioè impedire che continui a essere distribuito) e se il prodotto è già stato venduto ai consumatori, deve effettuare anche il richiamo, informando i consumatori del rischio e invitandoli a non consumare il prodotto e a restituirlo o smaltirlo.

Finalità dei richiami

La segnalazione al Ministero della Salute (tramite ASL e Regioni) serve a tutelare la salute pubblica, diffondendo rapidamente l’informazione ai consumatori,  coordinare le azioni delle autorità competenti, soprattutto se il prodotto è distribuito in più Regioni o in altri Paesi dell’Unione europea, garantire trasparenza, pubblicando l’avviso sul portale dei richiami del Ministero, attivare il sistema di allerta europeo (RASFF) quando il rischio interessa anche altri Stati membri dell’Unione europea.

In Italia la procedura prevede che l’OSA compili un modello standard di richiamo e lo trasmetta alle autorità sanitarie competenti (ASL e Regione). Dopo le verifiche, il richiamo viene pubblicato sul portale del Ministero della Salute, rendendolo consultabile da tutti i consumatori.