Per mesi ha seminato il terrore all’interno di una tabaccheria di Roma est, dove l’aguzzino 38enne, diventato l’incubo della famiglia di titolari dell’attività, estorceva denaro contante e sigarette. Il metodo messo in atto quotidianamente era quello delle minacce di morte e degli atti vandalici.
Madre e due sorelle vessate quotidianamente con minacce di morte e atti vandalici alla tabaccheria: Carabinieri mettono fine alle ritorsioni
I fatti si sono sviluppati nell’arco di circa due mesi nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, dove un cittadino del Marocco di 38 anni, aveva preso di mira una tabaccheria gestita da due sorelle e dalla loro madre.
Con frequenza giornaliera, l’uomo si presentava all’interno del negozio pretendendo la consegna immediata di denaro contante e pacchetti di sigarette senza effettuare alcun pagamento. Di fronte ai rifiuti opposti dalle titolari, l’indagato scatenava la propria violenza verbale, arrivando a minacciare di morte le tre donne per piegare la loro resistenza e ottenere quanto richiesto.
Una situazione, che aveva ormai generato un clima di costante terrore psicologico tra le titolari dell’attività commerciale.
La violenza dei raid e i danneggiamenti alla struttura
La violenza dell’uomo ad un certo punto, non si era limitata più alle sole intimidazioni a voce, ma si era tradotta in veri e propri atti vandalici, commessi per punire il mancato versamento delle somme o la mancata consegna dei prodotti pretesi.
Quando le gestrici si rifiutavano di cedere alle sue richieste, l’indagato passava alle vie di fatto attaccando la struttura esterna del negozio. Nel corso delle settimane, l’aggressore ha dapprima danneggiato pesantemente il distributore automatico installato all’esterno della tabaccheria, per poi squarciare il telone di copertura del locale. Le condotte vandaliche servivano da monito punitivo per ribadire la forza dell’intimidazione nei confronti della madre e le due figlie.
L’intervento del 112 e la documentazione delle indagini
La svolta decisiva si è avuta a seguito di un ennesimo atto intimidatorio, che ha spinto le vittime a richiedere un soccorso urgente tramite una chiamata al numero unico di emergenza 112. Giunti rapidamente sul posto, i Carabinieri hanno trovato le tre donne ancora sotto shock per l’accaduto.
Con l’intervento, i militari hanno acquisito le immagini e i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della tabaccheria, messi subito a disposizione dalle stesse vittime. A quel punto, sono stati i riscontri visivi forniti dalle telecamere, a consentire di documentare con precisione la sequenza dei raid vandalici e le ritorsioni perpetrate dall’uomo a seguito dei mancati pagamenti.
L’arresto, la custodia cautelare e le decisioni del giudice
In seguito agli elementi raccolti sul campo e alle evidenze video, i Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito l’arresto del 38enne per tentata estorsione continuata e minacce.
Nei confronti dell’indagato, inizialmente condotto e preso in custodia presso il carcere di Regina Coeli, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana in caserma, in attesa della celebrazione del processo a suo carico.

















