La stagione 2026 nello stabilimento balneare Urbinati di Ostia non è ancora iniziata perché il Campidoglio non ha rinnovato la concessione dopo il bando di gara lanciato lo scorso anno. La struttura è vuota e senza gestore. E, sulla vicenda, si inserisce un colpo di scena: stando a una denuncia, il Comune di Roma non poteva mettere a gara quello stabilimento perché sorge su un terreno privato che non risulta sia mai stato acquisito a demanio della costa ostiense.
Colpo di scena nell’assegnazione di uno stabilimento balneare del 1925: non è parte della demanializzazione della costa di Ostia del 1923. Esposto alla Capitaneria di Porto
E’ il contenuto dell’esposto inoltrato dall’ingegner Andrea Schiavone alla Capitaneria di Porto contro ignoti perché accerti se sussistono le condizioni per il reato di “turbata libertà degli incanti e/o del procedimento di scelta del contraente pubblico, abuso d’ufficio, omissioni istruttorie e altro”.
Rispetto al bando di gara per il rinnovo delle concessioni delle spiagge di Ostia lanciato il 14 febbraio dello scorso anno, secondo il Dipartimento Patrimonio e Demanio del Comune di Roma, ad aggiudicarsi la gestione è stata la società “Più Blu srl”. Stando a indiscrezioni, l’amministrazione starebbe per procedere alla consegna della struttura. Ed è per questo che viene alla luce la denuncia a firma di Schiavone, consulente tecnico del vecchio concessionario.
Il tecnico sulla base del suo lavoro di ricerca segnala che “dalla documentazione storica acquisita presso la stessa Capitaneria di Porto emerge l’esistenza del verbale di delimitazione del 25 gennaio 1923, avente natura di atto pubblico, nel quale risultano individuate porzioni territoriali espressamente qualificate come sdemanializzate”. Ciò significa che l’area sulla quale si trova lo stabilimento balneare Urbinati, nel tratto centrale di lungomare Paolo Toscanelli, a destra del Pontile, sarebbe di proprietà privata e non acquisita dal Demanio marittimo. Non solo. “La documentazione storica già in conoscenza alla Capitaneria di Porto dimostra inoltre l’esistenza dello stabilimento già nel 1925, circostanza che colloca tale insediamento tra i più antichi dell’intero litorale romano, addirittura antecedente all’attuale Codice della Navigazione del 1942 e alle relative procedure concessorie moderne” sottolinea la relazione tecnica. Cesare Urbinati, iniziatore di quello stabilimento, avrebbe notificato l’atto di gestione nel marzo 1925.
Poiché “dagli atti prodotti emerge espressamente che, allo stato dell’istruttoria, il sedime dello stabilimento Urbinati non può essere qualificato con certezza come demanio marittimo”, il Campidoglio non avrebbe dovuto inserirlo tra le concessioni da assegnare. E, quindi, da consegnare.


















