L’approvazione del nuovo piano di investimenti straordinari da parte della Pisana, accende una concreta speranza per le aree romane da tempo penalizzate dalla vicinanza ai siti di trattamento dei rifiuti. La delibera sblocca ingenti risorse economiche per sanare le ferite storiche patite dal tessuto sociale e dalle comunità locali.
Firmata dalla Giunta regionale del Lazio la proposta presentata dall’assessore al Ciclo dei rifiuti, Fabrizio Ghera per le opere pubbliche fino al 2029. I cittadini: “Roma non perda quest’occasione”
La Giunta regionale del Lazio ha formalizzato un intervento economico di rilievo, per dare una risposta tangibile alle problematiche che colpiscono i territori penalizzati dalla presenza della catena dei rifiuti.
Su proposta diretta dell’assessore al Ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera, l’amministrazione ha dato il via libera a uno stanziamento complessivo di nove milioni di euro, distribuiti sul triennio finanziario compreso tra il 2026 e il 2028.
Questo specifico pacchetto di ristori ambientali è indirizzato a tutti i Comuni del territorio laziale che ospitano all’interno dei propri confini, o che si trovano nelle immediate vicinanze, di impianti di termovalorizzazione o di discariche destinate allo smaltimento di rifiuti speciali sia pericolosi che non pericolosi.
L’erogazione di questi contributi avverrà tramite la pubblicazione di un avviso pubblico finalizzato a raccogliere e finanziare proposte progettuali specifiche mirate alla realizzazione di opere pubbliche di chiaro interesse locale. L’obiettivo istituzionale primario, è avviare un riequilibrio territoriale compensativo e produrre un miglioramento complessivo della qualità della vita dei cittadini che risiedono in queste fasce di territorio.
Le richieste e gli auspici per Rocca Cencia e Ostia Antica
La pubblicazione di questa opportunità finanziaria ha immediatamente scatenato la reazione di comitati di quartiere e le associazioni territoriali che operano nel quadrante orientale della Capitale e sul Litorale, con particolare riferimento alla complessa realtà di Rocca Cencia e al territorio di Ostia Antica.
Questo territorio sostiene da decenni un carico ambientale pesantissimo legato alla gestione dei flussi dei rifiuti cittadini, soffrendo per i miasmi e per un pesante deficit di infrastrutture primarie e di aree verdi.
Per questo tra i gruppi social dei due vasti quadranti cittadini, si sono sollevate soprattutto parole di speranza, affinché il Comune di Roma presenti tempestivamente progetti solidi ed efficaci per intercettare una quota significativa di questi fondi regionali.
La speranza della comunità è che le risorse vengano impiegate per interventi strutturali di bonifica profonda, e per la creazione soprattutto di barriere alberate protettive e sistemi che possano restituire dignità e sicurezza, ai quadranti periferici troppo spesso dimenticati dalle pianificazioni centrali.
Queste zone convivono da anni con le criticità derivanti dalla vicinanza agli snodi del trattamento dei rifiuti.
Con la firma della delibera per le opere pubbliche fino al 2029, l’auspicio ora è quello di un impegno formale da parte dell’amministrazione capitolina affinché Rocca Cencia, Bagnoletto e le aree limitrofe a Ostia Antica, siano inserite tra le priorità assolute della progettazione comunale legata al bando dei ristori ambientali, per trasformare le risorse derivanti dalle compensazioni, in reali infrastrutture di benessere urbano.
La necessità di una pronta risposta amministrativa
La sfida principale si sposta ora sulle capacità di ricezione e pianificazione da parte del Campidoglio, che non può permettersi il lusso di ignorare questo canale di finanziamento regionale. L’assessore Fabrizio Ghera ha voluto sottolineare lo spirito del provvedimento, spiegando che con questa delibera si intende dare una risposta concreta e strumenti operativi ai sindaci per migliorare la vita dei cittadini in aree complesse.
“Per rendere efficace questo principio, nei quartieri romani di Rocca Cencia e Ostia Antica serve un’azione amministrativa comunale rapida e libera da ritardi burocratici, spiegano i gruppi di cittadini sui social. Vigileremo con attenzione affinché gli uffici preposti predispongano in tempo i dossier per l’avviso pubblico, scongiurando il rischio che milioni di euro vitali per la periferia vadano perduti, lasciando i territori di confine da soli a sopportare i disagi della gestione dei rifiuti della Capitale”

















