Villa sull’Aurelia presa d’assalto dai ladri: banda sventra la cassaforte e fugge con un bottino da 150mila euro

Il furto chirurgico pianificato nella zona residenziale di Castel di Guido: quadrante e possibili vie di fuga passate al setaccio alla ricerca di tracce

Un colpo chirurgico ha violato la serenità residenziale di Castel di Guido, a Roma, dove una banda organizzata, approfittando dell’assenza dei proprietari, ha preso d’assalto una villa sull’Aurelia sventrando la cassaforte con un frullino. Il bottino in oro e gioielli preziosi supera i 150mila euro.

Il furto chirurgico pianificato nella zona residenziale di Castel di Guido: quadrante e possibili vie di fuga passate al setaccio alla ricerca di tracce

La pianificazione meticolosa e la fredda determinazione dei malviventi hanno trasformato la mattinata dello scorso mercoledì in un disastro patrimoniale per una famiglia residente nella zona ovest di Roma.

L’obiettivo colpito è una prestigiosa villa situata in via Alessandro Seganti, nella frazione residenziale di Castel di Guido, non lontano dalla via Aurelia. I ladri hanno agito secondo una tempistica studiata nei minimi dettagli, attendendo con pazienza il momento esatto in cui all’interno dell’abitazione non ci fosse nessuno dei residenti per poter operare indisturbati e senza il rischio di un confronto diretto.

Una volta avuta la certezza che la villa fosse temporaneamente vuota, i componenti della banda hanno scavalcato con agilità il muro di cinta perimetrale che protegge la proprietà privata. Successivamente, si sono diretti verso una delle finestre posizionate sul retro della struttura e, utilizzando attrezzi da scasso, l’hanno letteralmente divelta dai cardini per crearsi un varco d’accesso sicuro verso gli ambienti interni della dimora.

Il metodo: lo sventramento della cassaforte

Una volta guadagnato l’accesso all’interno delle stanze, i malviventi si sarebbero diretti con sicurezza verso la cassaforte della residenza, dimostrando di conoscerne l’esatta ubicazione. Armati di un frullino elettrico professionale a disco poi, hanno aggredito la struttura metallica.

Dalla cassaforte sono stati asportati tutti i beni di valore custoditi all’interno, consistenti in manufatti d’oro zecchino e gioielli di famiglia di altissimo pregio. Il valore complessivo del bottino accumulato in pochi minuti dai criminali è stato stimato per una cifra enorme, pari a circa 150mila euro, lasciando la cassaforte completamente vuota prima di dileguarsi rapidamente.

Le indagini e i rilievi della scientifica

La scoperta del devastante saccheggio è avvenuta soltanto al rientro a casa del proprietario della villa, il quale, davanti alla drammatica scena della finestra distrutta e della cassaforte tagliata, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza.

Sul luogo del delitto sono intervenuti tempestivamente in prima battuta gli agenti di pattuglia del commissariato della Polizia di Stato Aurelio. I poliziotti hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a raccogliere la prima dettagliata testimonianza della vittima del furto per formalizzare la denuncia del reato.

Contestualmente, vista la gravità del danno e la specificità della tecnica utilizzata dai ladri, in via Alessandro Seganti sono giunti gli specialisti della Polizia Scientifica, i quali hanno avviato immediatamente accurati e meticolosi rilievi tecnico-scientifici all’interno delle stanze violate e in prossimità del muro di cinta.

La caccia alla banda e le indagini sul campo

Le attività investigative finalizzate a dare un volto ai responsabili del colpo milionario e a rintracciare la refurtiva sono entrate subito nel vivo e procedono senza sosta nell’intero quadrante romano.

Gli specialisti della Polizia Scientifica hanno lavorato a lungo sui resti della cassaforte tagliata e sull’infisso divelto, effettuando spennellature alla ricerca di impronte digitali latenti o di possibili tracce biologiche lasciate dai ladri durante le operazioni di scasso con il frullino.

Parallelamente, gli investigatori del commissariato Aurelio stanno battendo il territorio di Castel di Guido, analizzando minuziosamente i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati posizionati lungo via Alessandro Seganti e sulle rampe di accesso alla vicina via Aurelia, con l’obiettivo di individuare la targa del veicolo utilizzato dalla banda per la fuga.