Sagra della Pera Spadona 2026 a Castel Madama: tra gusto raro e il ritmo del Saltarello

Il 18 e 19 luglio a Castel Madama si celebra la 65ª Sagra della Pera Spadona: un weekend di eventi tra le degustazioni del rarissimo frutto e il ritorno del saltarello

C’è un’Italia nascosta che custodisce i propri tesori botanici come opere d’arte, e per scoprirla basta seguire il profumo della Sagra della Pera Spadona di Castel Madama, lo storico evento che il 18 e 19 luglio 2026 torna ad animare la Valle dell’Aniene, a due passi da Roma. Qui, in questo borgo arrampicato sul colle, resiste un piccolo miracolo della terra: un frutto antico, oggi rarissimo, che rappresenta una vera e propria rarità gastronomica da proteggere dall’estinzione.

Il 18 e 19 luglio a Castel Madama si celebra la 65ª Sagra della Pera Spadona: un weekend di eventi tra le degustazioni del rarissimo frutto e il ritorno del saltarello

Questo fine settimana così il borgo di Madama Margarita d’Austia e del suo storico Palio celebra la sessantacinquesima edizione della sua celebre Sagra. Non si tratta di una semplice festa di paese, ma di un vero e proprio atto di resistenza culturale in difesa della biodiversità laziale, perfetto per chiunque voglia fuggire per qualche ora dall’afa della Capitale.

La pera un po’ selvatica

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Il gruppo del Saltarello e la tipica Pera Spadona

L’origine della pera spadona ha il sapore romantico delle vecchie cronache rurali: nacque infatti nella prima metà dell’Ottocento dall’intuito di un agricoltore locale, soprannominato “de Stualetta”, che decise di innestare un pero comune con una varietà selvatica della vallata.

Il risultato fu un ibrido straordinario: una pera allungata dalla buccia liscia verde-giallognola, con una polpa croccante, succosa e un inaspettato retrogusto aromatico che ricorda il coriandolo.

Se un tempo la produzione superava i tredicimila quintali l’anno, oggi la Spadona è un gioiello tutelato dal 2009 come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), sottratto a fatica all’estinzione imposta dalle logiche della grande distribuzione.

Dal Castello Orsini a Piazza Dante

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Festa in piazza in una edizione della Sagra della Pera Spadona

Il weekend di festa si snoderà tra le suggestive atmosfere medievali del Castello Orsini e la vivacità di Piazza Dante. Il programma promette un tuffo nei ritmi della tradizione: si parte sabato pomeriggio con l’apertura degli stand gastronomici e le lezioni aperte di Pizzica e Taranta, per poi ballare fino a sera con il folk degli Antidotum Tarantulae e il dj set notturno.

Domenica sarà invece la giornata dedicata al Saltarello Castellano, l’antica danza del Lazio centrale che un tempo scandiva i corteggiamenti e i raccolti nelle campagne. Tra una sosta e l’altra, mentre il chiostro del castello ospiterà mostre di fotografia storica e di ricamo locale, a mezzogiorno scatterà il momento più atteso: la degustazione gratuita della Pera Spadona.

La manifestazione si chiuderà in serata sulle note del Trio Monti, ambasciatore degli storici stornelli romani, regalandoci l’occasione per riscoprire il sapore delle cose semplici e l’orgoglio di una terra che non vuole dimenticare le proprie radici.