Vespe ladre di cibo per gatti a San Pietro. L’esperto avverte: “Se trovate crocchette in casa, c’è un nido”

Allarme a Roma per la nuova inquietante scoperta sull'adattamento dell'insetto: "Vespe orientalis nutrono le loro larve masticando il cibo per gatti secco"

Una scoperta sbalorditiva ha scosso un tranquillo condominio a pochi metri dalla Basilica di San Pietro a Roma. Alcuni esemplari di Vespa orientalis sono stati sorpresi a fare razzia di crocchette per gatti lasciate sui balconi, trasportando il bottino direttamente all’interno di un nido nascosto nella tapparella.

Allarme a Roma per la nuova inquietante scoperta sull’adattamento dell’insetto: “Vespe orientalis nutrono le loro larve masticando il cibo per gatti secco”

La segnalazione è partita da un residente incredulo che vive a brevissima distanza dalle mura vaticane. L’uomo aveva notato uno strano e continuo accumulo di piccoli frammenti solidi sul davanzale esterno della propria finestra.

Insospettito dalla presenza insolita di quegli strani elementi e dal ronzio circostante, ha deciso di chiedere l’intervento di un esperto disinfestatore. Una volta giunto sul posto, lo specialista ha fatto la bizzarra scoperta, mostrando i reperti direttamente sulla propria mano: “Queste che cadono sono crocchette per i gatti o per i cani. Loro hanno imparato perfettamente a sfruttarle” ha spiegato l’esperto durante il sopralluogo.

Le vespe in sostanza, facevano letteralmente la spola tra le ciotole lasciate all’aperto nei terrazzi vicini e il cassonetto della tapparella dell’anziano condomino, che non si era accorto di nulla fino a quel momento.

La spiegazione dell’esperto

Dietro questo comportamento apparentemente bizzarro si cela una straordinaria e preoccupante plasticità biologica. La Vespa orientalis, specie di origini deserticole abituata a climi caldi e aridi, sta trovando nelle metropoli italiane un habitat perfetto.

Come chiarito dall’etologo Andrea Lunerti durante la rimozione del nido: “L’insetto è diventato saprofago, non solo cacciatore, e quindi ha scoperto le crocchette dei gatti”.

Questi insetti hanno capito infatti, che il cibo secco per animali domestici rappresenta una fonte di nutrimento estremamente concentrata e facile da reperire. Le vespe operaie prelevano i croccantini, li riducono in poltiglia e li portano all’interno della colonia. “Nutrono le larve con le proteine contenute all’interno di queste crocchette” – ha aggiunto lo specialista, mostrando la struttura interna del nido rimosso.

Il rischio corso e la regina

Il pericolo corso dagli abitanti della casa era altissimo, considerando la vicinanza della colonia alle stanze da letto. Una volta aperto il cassonetto della serranda con le dovute precauzioni e indossando la tuta protettiva gialla, l’esperto si è trovato davanti a un nido perfettamente sviluppato e densamente popolato.

Al centro della struttura spiccava una femmina feconda di grandi dimensioni: “C’era una splendida regina al centro, molto grande, che aveva già costruito gran parte del nido”.

Le cellette centrali erano già ocolate e pronte a schiudere, il che avrebbe raddoppiato la popolazione di vespe nel giro di pochi giorni, rendendo l’area del balcone impraticabile e aumentando drasticamente il rischio di punture dolorose e potenzialmente pericolose per soggetti allergici.

Prevenzione e raccomandazioni

La vicenda mette in luce la necessità di adottare comportamenti preventivi rigorosi all’interno delle aree urbane. Per evitare di attirare questi temibili imenotteri, la regola fondamentale è non lasciare fonti di cibo incustodite all’esterno. Ciotole con avanzi di cibo umido o secco per gatti e cani di passaggio rappresentano un richiamo irresistibile. Inoltre, è fondamentale ispezionare regolarmente i cassonetti delle tapparelle, soprattutto se si nota un insolito viavai di insetti di grandi dimensioni o se si ritrovano piccoli residui inspiegabili sui davanzali delle finestre.