Un debutto atteso, ma subito accompagnato dalle polemiche. La nuova stazione ferroviaria di Guidonia a Colle Fiorito è finalmente operativa, ma a far discutere – e non poco – i pendolari è il debutto del nuovo parcheggio di interscambio. Una struttura da 496 posti, aperta 24 ore su 24 e non custodita, che ha introdotto tariffe destinate a pesare sulle tasche dei viaggiatori.
La nuova stazione a Guidonia Colle Fiorito debutta tra le polemiche per i costi della sosta (1 euro l’ora). Il sindaco Lombardo promette un’area gratuita
Di fronte al malumore dei cittadini per il “caro-parcheggio”, la giunta comunale ha dovuto fare subito marcia indietro, correndo ai ripari. Questa mattina, 14 luglio a nove giorni dall’inaugurazione, durante la seduta di Giunta, è stato deliberato l’avvio della procedura per l’esproprio per pubblica utilità di un terreno vicino allo scalo, con l’obiettivo di realizzare un secondo parcheggio pubblico, che sarà completamente gratuito.
“Con questo provvedimento – ha dichiarato il sindaco Mauro Lombardo – abbiamo dato il via a un’opera pubblica molto sentita, soprattutto dai pendolari, che hanno segnalato la necessità di un numero maggiore di parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze della nuova stazione“.
Il piano del Comune punta a migliorare la mobilità cittadina e a decongestionare la sosta selvaggia nelle vie limitrofe. Il cronoprogramma dei lavori per la nuova area gratuita verrà comunicato nei prossimi giorni. Nel frattempo, però, chi viaggia deve fare i conti con il nuovo listino prezzi.
Il tariffario: un euro l’ora o le strisce bianche “low cost”
Per il momento, le alternative per gli automobilisti sono ridotte all’osso. Il nuovo parcheggio prevede i seguenti costi: Tariffa oraria: 1 euro per ogni ora o frazione; Ticket giornaliero: 6 euro (valido dalle 00:00 alle 23:59); Sosta breve: Uscita gratuita entro i primi 15 minuti (formula Kiss & Ride per chi accompagna i viaggiatori).
L’unica alternativa gratuita attuale è rappresentata da appena 80 stalli bianchi predisposti lungo la strada di accesso alla stazione: una goccia nel mare per il flusso quotidiano di pendolari della tratta.
Stangata abbonamenti: i prezzi per i pendolari

I veri nodi vengono al pettine quando si calcola il budget mensile o annuale per chi usa il treno ogni giorno. Per i frequentatori assidui dello scalo sono previste due diverse formule di abbonamento, ma i prezzi restano comunque una nota dolente.
Chi non possiede un titolo di viaggio ferroviario e ha bisogno di una copertura totale deve optare per la formula ordinaria, che garantisce la sosta tutti i giorni, 24 ore su 24: in questo caso la tariffa è di 70 euro al mese, che scendono a 350 euro per il semestrale e arrivano alla cifra tonda di 665 euro per l’intero anno.
Va un po’ meglio a chi è già in possesso di un abbonamento del treno, per i quali sono previste tariffe agevolate. Chi viaggia sulle rotaie può usufruire di uno sconto che fissa il mensile a 55 euro, il semestrale a 275 euro e l’annuale a 520 euro. Questa agevolazione, però, ha dei limiti precisi: è valida esclusivamente dal lunedì al venerdì (esclusi i giorni festivi) e soltanto nella fascia oraria compresa tra le 6 del mattino e le 22 di sera.
La beffa, in questo caso, è dietro l’angolo per i lavoratori turnisti o per chi accumula ritardi sulla linea: se l’auto resta parcheggiata oltre le 22, o durante il fine settimana, per quelle ore eccedenti scatterà automaticamente la normale tariffa oraria di un euro all’ora.

















