Il valore della solidarietà per contrastare la violenza dilagante sulla rete e nella società. E’ il messaggio lanciato da Enzo Salvi attraverso il suo canale Instagram, con il quale esorta i suoi follower a fare del bene e a comunicarlo il più possibile. L’idea è quella di esibire i propri gesti di sostegno agli altri in modo da farli diventare virali.
L’appello del comico romano su Instagram contro la violenza sul web: esorta a mostrare i gesti di solidarietà per farli diventare una moda e dare il buon esempio ai giovani
Se post violenti e cattivi maestri dilagano sui social, l’attore comico romano punta a rovesciare la tendenza invitando il pubblico del web a comunicare e a rivendicare i propri gesti di solidarietà e di aiuto verso gli altri, con l’auspicio che possa diventare una moda.
L’appello di Enzo Salvi
Questo il testo integrale del suo appello: “Amici miei, non sono d’accordo con la frase il bene si fa in silenzio e tutto il resto è palcoscenico. Invece fatelo, ditelo al mondo intero, fatelo con tutti i mezzi che avete a disposizione e che possa diventare una moda, che si ostenti pure, in modo che anche i più giovani lo facciano, coloro che rappresentano il nostro futuro. Sono stanco di vedere post violenti dei quali i nostri figli prendono esempio e allora facciamo in modo che si possano sentire importanti e orgogliosi di aver fatto del bene“.
Mostrare l’altruismo per dare un segnale ai giovani
Nessun filtro, nessuna ipocrisia: l’invito del comico è quello a mostrare pubblicamente il valore positivo dell’altruismo; renderlo visibile per dare un segnale ai più giovani e mostrargli una via diversa da quella alla quale troppo spesso sono instradati dai contenuti tossici che circolano in rete.
Creare un circuito virtuoso opposto alla conflittualità web
L’obiettivo potrebbe essere la creazione di un circuito virtuoso in grado di intercettare anche – ma non solo -l’attenzione dei più giovani. Molti contenuti che finiscono in rete puntano spesso sulla conflittualità. Diventa quindi necessario occupare quegli stessi spazi con contenuti di segno opposto. Mostrare le buone azioni, secondo questa visione, serve a normalizzare l’altruismo, trasformandolo in un comportamento replicabile e socialmente gratificante. Una provocazione culturale che punta a sostituire l’orgoglio dell’aggressività con l’orgoglio della solidarietà.
















