Il Festival del Cinema di San Lorenzo 2026 accende l’estate romana trasformando il quartiere in un vivace salotto culturale a cielo aperto. Dal tardo pomeriggio a mezzanotte, grandi storie, musica vibrante e riflessioni civili si fondono per offrire ai cittadini un’esperienza indimenticabile, inclusiva e completamente gratuita nel cuore della Capitale.
Sedici serate tra grande cinema, memoria e dibattiti culturali: scopri il ricco programma gratuito del Festival di San Lorenzo per illuminare l’estate romana al Parco dei Caduti
Start della rassegna giovedì 16 luglio, con la proiezione gratuita del film A cena col diavolo, diretto da Édouard Molinaro, che introduce il pubblico nell’atmosfera dell’arena cinematografica. La programmazione cinematografica prosegue lunedì 20 luglio con un capolavoro assoluto della nostra cinematografia, C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, arricchito dall’intervento di Agnese Palma per l’ANPI Donne.
Il giorno successivo, martedì 21 luglio, lo schermo ospita la visione di Freeing Silvia Baraldini, che vede la straordinaria partecipazione della stessa Silvia Baraldini come ospite della serata. Venerdì 23 luglio è invece dedicato alla pellicola Il pianeta verde di C. Serrau, accompagnata dall’intervento di Rino Fabiano.
Note d’estate e la memoria storica del quartiere
La musica dal vivo rappresenta un pilastro fondamentale della manifestazione, alternandosi alle proiezioni per regalare serate di grande energia. Il palco del Parco dei Caduti accoglie venerdì 17 luglio il concerto di Montelupo, seguito sabato 18 luglio dalle sonorità dei Jukebox all’idrogeno.
Le note tornano protagoniste venerdì 24 luglio con la performance live dei Tempesta, per poi chiudere l’intera rassegna venerdì 31 luglio con il concerto di chiusura affidato ai Wet dogs. Accanto alla musica, il festival dedica un momento cruciale alla memoria storica domenica 19 luglio, anniversario del bombardamento di San Lorenzo del 1943. Nel pomeriggio si tiene la presentazione del libro Roma brucia, incentrato sul primo tragico attacco aereo sulla Capitale, seguita da una serata interamente dedicata al ricordo di quegli eventi.
Solidarietà internazionale e le serate dedicate a Cuba e al Nicaragua
Il festival si caratterizza da sempre per la sua forte vocazione alla solidarietà e all’approfondimento internazionale. Mercoledì 22 luglio si svolge la Serata Rivoluzione Sandinista con la proiezione del film La canzone di Carla, un evento impreziosito dalla presenza di Monica Robelo, Ambasciatrice del Nicaragua in Italia, e del giornalista e analista Fabrizio Casari.
Il fine settimana successivo è interamente dominato dalle calde atmosfere caraibiche grazie alla collaborazione con l’Ambasciata di Cuba. Sabato 25 e domenica 26 luglio vanno in scena due giornate speciali incentrate sulla cultura cubana, caratterizzate da approfondimenti mirati, momenti musicali tipici e proposte cinematografiche a tema, capaci di creare un ponte culturale ideale tra Roma e l’Avana.
Cinema civile e incontri letterari
L’ultima settimana del festival si apre lunedì 27 luglio con un pomeriggio ricco di letteratura e cinema. Si parte con la presentazione del volume Faccio er verso a San Callisto insieme all’autore e regista Ivano De Matteo, seguita dall’incontro con la nota sceneggiatrice Valentina Ferlan e dalla successiva proiezione del film Codice a sbarre.
Il tema del carcere e dei diritti viene sviscerato martedì 28 luglio durante un importante dibattito sul sistema penitenziario e la mediazione culturale, a cui partecipano la dottoressa Mariangela Loffredo e l’educatrice Raffaella Messina della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, prima della visione di Ariaferma di Leonardo Di Costanzo.
Il tema della Resistenza torna mercoledì 29 luglio con il documentario Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cervi, alla presenza del produttore Alessandro Leo e della celebre regista Liliana Cavani. Giovedì 30 luglio la rassegna cinematografica si avvia alla conclusione con il monumentale film Il processo di Norimberga di Stanley Kramer.


















