Un dramma sfiorato per una questione di pochissimi minuti, in cui la prontezza dei soccorsi ha fatto la differenza tra la vita e la morte. Un uomo di 33 anni, di nazionalità pakistana, ha rischiato di morire dissanguato venerdì pomeriggio, intorno alle ore 13:00, all’interno della stazione di Roma Termini.
Dramma sfiorato a Termini: 33enne rischia di morire dissanguato dopo un improvviso malore all’ingresso dello scalo. Decisivo l’intervento di agenti e soldati
Secondo una prima ricostruzione dell’episodio di cronaca, l’uomo si trovava sulle scale mobili dello scalo ferroviario quando, per cause ancora da accertare, ha iniziato a perdere una massiccia quantità di sangue dalla gamba sinistra.
A cedere improvvisamente sarebbero stati i punti di sutura applicati di recente in un ambulatorio medico che le forze dell’ordine stanno ancora cercando di identificare. Il 33enne, accortosi della grave emorragia mentre saliva i gradini mobili, è riuscito a trascinarsi fino all’ingresso della stazione prima di accasciarsi a terra privo di sensi.
L’intervento salvavita
Il peggio è stato evitato grazie a una vera e propria catena dei soccorsi in divisa. Il giovane è stato infatti immediatamente soccorso da tre poliziotti della Polizia di Prevenzione e da due militari dell’Esercito Italiano, che in quel momento si trovavano a pattugliare l’hub ferroviario romano nell’ambito dei servizi di vigilanza scali.
Gli agenti e i soldati hanno riscontrato subito la gravità dell’emorragia e hanno praticato le prime manovre d’emergenza per bloccare il flusso di sangue, salvandogli la vita in attesa dei sanitari del 118.
















