I nuovi concorsi INPS per il 2026 si trasformano in una maximanovra di assunzioni senza precedenti nella Pubblica Amministrazione.
I nuovi concorsi INPS aprono le porte a un piano di assunzioni straordinario in tutta Italia, Roma compresa. Requisiti, scadenze e novità sulle prove d’esame
L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha dato il via a una massiccia revisione dei propri piani di inserimento, annunciando un netto incremento dei posti disponibili per due dei profili più attesi e strategici: gli assistenti informatici e i funzionari PECS, ovvero gli specialisti in progettazione, erogazione e controllo dei servizi. Si tratta di un potenziamento straordinario che punta a rinnovare l’organico e ad accelerare la transizione digitale dell’ente.
Il cambiamento più radicale interessa il concorso per assistenti informatici, originariamente programmato nel mese di dicembre. L’INPS ha ripubblicato il bando quasi raddoppiando la platea dei futuri assunti, che passano ufficialmente da 248 a 499 unità. Insieme all’aumento dei posti, l’Istituto ha introdotto rilevanti modifiche sia sulle materie richieste che sulle modalità di svolgimento dei test.
Un’unica prova
La selezione per informatici prevede una drastica semplificazione dell’iter: non ci sarà alcuna prova preselettiva, ma i candidati dovranno sostenere un’unica prova scritta della durata di 120 minuti. Il test, che si terrà esclusivamente in modalità informatica e digitale, sarà composto da 60 quesiti a risposta multipla e si considererà superato con un punteggio minimo di almeno 21/30.
Il programma d’esame spazia dalle competenze puramente tecniche a quelle giuridiche, includendo informatica di base, linguaggi di programmazione, database relazionali, sistemi operativi Linux e Windows, reti locali e geografiche, smart working e sistemi di backup. Accanto a queste materie, i candidati dovranno dimostrare di conoscere i principi dell’Intelligenza Artificiale, le normative sulla data privacy e la sicurezza informatica legate al GDPR, il Codice dell’amministrazione digitale, il diritto amministrativo, la legislazione sul pubblico impiego e la lingua inglese.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica dei 499 assistenti informatici, la quota principale è concentrata presso la Direzione Generale con ben 338 posti.
Le restanti cattedre sono ripartite sul territorio nazionale, con una presenza maggiore in Lombardia, Lazio, DCM Roma, Piemonte, Sicilia, Toscana, Marche, Puglia e Campania, e quote minori distribuite tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e le direzioni metropolitane di Milano e Napoli. In fase di candidatura sarà obbligatorio indicare una sola sede tra quelle disponibili. Il requisito di studio richiesto per l’accesso è il semplice diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
Domande e scadenze
Le domande di partecipazione per il profilo informatico vanno inviate entro la scadenza del 27 luglio 2026. La procedura è interamente telematica e si svolge sul Portale InPA o sul sito ufficiale dell’INPS.
Per completare l’iscrizione è necessario autenticarsi tramite sistemi di identità digitale come SPID, CIE, CNS o eIDAS, ed è indispensabile essere in possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale. Il sistema permette di modificare o integrare i dati fino all’ultimo giorno, ma ai fini della selezione verrà considerata valida esclusivamente l’ultima versione trasmessa.
Parallelamente, l’INPS ha approvato una seconda e imponente manovra sul fronte delle assunzioni. Con la deliberazione numero 108 del 24 giugno 2026, il Consiglio di Amministrazione ha decretato un aumento record anche per i posti del concorso pubblico per titoli ed esami per funzionari PECS.
Le posizioni inizialmente previste erano 1.024, ma la nuova delibera ha innalzato il totale a ben 1.695 unità, trasformando questa procedura in una delle selezioni pubbliche più rilevanti dell’anno.
Per accedere al profilo di funzionario PECS è necessario il possesso di una laurea, sia essa un diploma di laurea del vecchio ordinamento oppure una laurea specialistica o magistrale equiparata. Lo spettro dei titoli di studio accettati è molto ampio: comprende l’area economica e aziendale, giurisprudenza, scienze politiche, scienze dell’amministrazione, scienze statistiche, ma si estende anche a discipline umanistiche come sociologia, scienze della comunicazione, filosofia, lettere, storia, psicologia, scienze della formazione e ingegneria gestionale.
L’iter selettivo per i funzionari PECS rimane articolato. A differenza degli informatici, per questo concorso è confermata la possibilità di svolgere una prova preselettiva qualora il numero delle domande inviate superi le 4.000 unità. Seguiranno poi una prova scritta in formato digitale e la successiva valutazione dei titoli per determinare la graduatoria finale.
La mappatura dei 1.695 posti per funzionari mostra una forte concentrazione strategica negli uffici centrali e nelle grandi aree metropolitane.
La Direzione Generale e la Direzione Servizi al Territorio assorbono 220 posti, seguiti da vicino dalla direzione metropolitana di Roma con 215 posti, quella di Milano con 196 e la regione Lombardia con 190. Forti quote di inserimento sono previste anche in Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Veneto e nella direzione metropolitana di Napoli. I posti rimanenti sono distribuiti in misura minore tra Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Umbria, Abruzzo, Sardegna, Valle d’Aosta, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Alto Adige, offrendo un’opportunità di impiego diffusa su scala nazionale.

















