“Speso più di mezzo milione di euro in bollette per gli occupanti dell’ex colonia di Ostia”

Oltre mezzo milione di euro spesi negli ultimi anni per le bollette della storica struttura del litorale romano. I dati riaccendono il dibattito sulla gestione delle risorse pubbliche e sul futuro dell'immobile

Ostia, ex Colonia Vittorio Emanuele. Masi (Fdl): "Chiediamo nuovo censimento e tutela delle fragilità"

Oltre mezzo milione di euro spesi per le utenze di un immobile occupato. È il dato che emerge dalla documentazione relativa all’ex Vittorio Emanuele III di Ostia, l’antica colonia marina che da anni rappresenta uno dei casi più discussi del litorale romano e che torna oggi al centro del dibattito politico e amministrativo.

Oltre mezzo milione di euro spesi negli ultimi anni per le bollette della storica struttura del litorale romano. I dati riaccendono il dibattito sulla gestione delle risorse pubbliche e sul futuro dell’immobile

La vicenda dell’ex colonia non è nuova. Da tempo l’edificio è al centro di confronti, polemiche e richieste di intervento da parte delle istituzioni. Il complesso, considerato uno degli immobili più importanti del lungomare di Ostia, continua infatti a essere interessato da una situazione che, negli anni, ha impedito l’avvio di un vero progetto di recupero e valorizzazione.

Il tema riguarda non soltanto il destino di uno stabile di grande valore storico e architettonico, ma anche la gestione del patrimonio immobiliare pubblico, una questione che interessa direttamente cittadini e contribuenti.

Secondo i dati resi noti nelle ultime ore, dal 2020 ai primi mesi del 2026 Roma Capitale avrebbe sostenuto una spesa complessiva di 553.895,87 euro al netto dell’IVA per le utenze della struttura. Una cifra che, considerando l’imposta, risulterebbe ancora più elevata.

Nel dettaglio, le spese ammontano a:

  • 69.169,26 euro nel 2020
  • 82.515,01 euro nel 2021
  • 122.481,98 euro nel 2022
  • 90.428,10 euro nel 2023
  • 70.425,97 euro nel 2024
  • 81.864,16 euro nel 2025
  • 37.011,39 euro nei primi mesi del 2026

Una questione che va oltre i numeri

L’importo complessivo ha inevitabilmente riacceso il confronto sulla destinazione delle risorse pubbliche e sulla gestione del patrimonio immobiliare pubblico della Capitale. Per molti osservatori, infatti, il problema non riguarda esclusivamente il costo delle utenze, ma anche l’assenza di una soluzione definitiva per uno degli immobili più rappresentativi del Mare di Roma.

Da anni si discute della possibilità di restituire l’edificio alla città attraverso un intervento di riqualificazione urbana. Tuttavia, il permanere dell’attuale situazione ha contribuito a rinviare qualsiasi progetto concreto, lasciando irrisolto il nodo relativo al futuro dell’ex colonia di Ostia.

La questione assume particolare rilevanza anche alla luce delle sfide che interessano il patrimonio immobiliare pubblico romano. Molti edifici storici attendono infatti interventi di recupero e valorizzazione, mentre amministrazioni e istituzioni sono chiamate a individuare soluzioni capaci di coniugare legalità, tutela del patrimonio e interesse collettivo.

Tra le voci che tornano a chiedere un intervento c’è quella di Mariacristina Masi, consigliera capitolina di Fratelli d’Italia, che da anni segue la vicenda dell’ex Vittorio Emanuele III.

“Dal 2020 ad oggi Roma Capitale ha sostenuto oltre mezzo milione di euro di spese per le utenze dell’ex Vittorio Emanuele III occupato. È una situazione che non può essere ignorata e che impone una riflessione seria sul futuro della struttura e sulle risorse pubbliche impiegate in questi anni.”