Caos treni a Roma: guasto sulla linea per Fiumicino. Stazione Termini paralizzata, code infinite per i taxi (VIDEO)

Il guasto all'alba: treni cancellati e ritardi. Circolazione sospesa dalle 7:30 tra Tiburtina e l'aeroporto per un'anomalia elettrica. Voci di dimissioni per l'Ad di FS Donnarumma

Caos treni a Roma. Una mattinata di subbuglio ha travolto la stazione Termini e i principali snodi ferroviari della Capitale. Per chi oggi, 25 giugno, aveva un volo in partenza da Fiumicino, il risveglio ha riservato una pessima sorpresa: la circolazione sulla linea Orte-Fiumicino è rimasta completamente bloccata, paralizzando di fatto il collegamento strategico tra Roma Tiburtina e Fiumicino Aeroporto.

Il guasto all’alba: treni cancellati e ritardi. Circolazione sospesa dalle 7:30 tra Tiburtina e l’aeroporto per un’anomalia elettrica. Voci di dimissioni per l’Ad di FS Donnarumma

I primi problemi sono iniziati intorno alle 7:30 del mattino, quando un guasto tecnico all’altezza di Roma Trastevere ha imposto lo stop su entrambi i sensi di marcia. Verso le 10:00 è arrivata la nota ufficiale di Trenitalia: la sospensione si è resa necessaria per effettuare verifiche sulla linea elettrica a causa di un’anomalia – le cui cause sono ancora da accertare – riscontrata dopo il passaggio di un treno tra Roma Tuscolana e Roma Trastevere.

Caos treni a Roma: guasto sulla linea per Fiumicino. Stazione Termini paralizzata, code infinite per i taxi (VIDEO) 1
Caos treni a Roma, file per i taxi

I tecnici di RFI si sono messi subito al lavoro e l’azienda ha attivato bus sostitutivi da Termini e Tiburtina, ma i servizi di emergenza non sono bastati a contenere il flusso di passeggeri.

Stazione Termini nel caos: code chilometriche per taxi e informazioni

A Termini, da dove parte il Leonardo Express (il treno diretto per l’aeroporto), la situazione è degenerata rapidamente. A metà mattina la fila per i taxi all’esterno dello scalo si è trasformata in una serpentina infinita, mentre la coda al banco informazioni di Trenitalia spaccava letteralmente in due l’atrio della stazione.

Tra la folla rabbia e frustrazione, soprattutto per chi rischia di perdere il proprio volo.

Clara, diretta in Germania dopo le vacanze: “Siamo bloccati qui da un’ora senza sapere cosa fare”. Un gruppo di quattro ragazze dirette a Palermo per un matrimonio l’indomani, bloccate nell’imbuto dei taxi. Larry, turista di New York appena atterrato, che subisce il “battesimo” del disservizio romano sotto un caldo canicolare: “È la mia prima volta in Italia”.

C’è anche chi, nonostante tutto, prova a prenderla con ironia. Denise e suo marito, pronti a rientrare a Boston dopo un viaggio di due settimane, scherzano: “Forse l’Italia si è affezionata a noi e non vuole farci andare via”.

Il retroscena politico: indiscrezioni sulle dimissioni dell’Ad di FS Donnarumma

Oltre al pesante disagio per migliaia di passeggeri, pendolari e turisti, la giornata si scalda anche sul fronte dei vertici societari.

Secondo quanto apprende AdnKronos l’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma, sarebbe intenzionato a rassegnare le proprie dimissioni. Un terremoto ai vertici che arriva in un momento di massima tensione per la gestione delle infrastrutture ferroviarie del Paese.