Una scia di violenza ha sconvolto la Capitale nella serata di martedì 23 giugno, trasformando i turni di lavoro di due conducenti Atac in veri e propri incubi metropolitani, tra una rapina a mano armata in periferia e un lassedio vandalico a ridosso di un centro sportivo cittadino.
Sindacati sollevano l’allarme sicurezza per le linee periferiche: avviata la caccia all’uomo, l’autista stava guidando un autobus nuovo, dotato di video-sorveglianza
Il primo e più grave episodio si è consumato intorno alle ore 23,30 nel quartiere di Castelverde, precisamente presso il capolinea della linea 045 situato in via Ortona de’ Marsi. Qui un dipendente dell’azienda dei trasporti capitolina stava svolgendo regolarmente il proprio servizio quando è rimasto vittima di un tentativo di rapina.
Poco dopo aver accostato il mezzo ed essere sceso per una breve sosta prima della partenza, l’uomo è stato avvicinato da uno sconosciuto. Il malvivente ha inizialmente finto un comportamento ordinario, domandando delle informazioni, per poi allontanarsi.
La violenza e la fuga del bandito
La situazione è precipitata nel giro di pochissimi istanti. Credendo di essere ormai solo nell’attesa di riprendere il turno di guida, il dipendente ha utilizzato il proprio telefono cellulare per effettuare una chiamata alla moglie.
E’ stato allora che il rapinatore armato di pistola, è sbucato all’improvviso nel buio, cogliendo l’autista alle spalle per minacciarlo e fargli consegnare tutto il denaro che aveva. Il dipendente si è visto costretto ad obbedire tirando fuori dalle tasche venti euro, poco ma abbastanza per fare si che l’aggressore arraffasse il bottino e si desse alla fuga.
I soccorsi e i rilievi dei carabinieri
Nonostante lo shock la vittima è riuscita ad allontanarsi a piedi per poi fare partire la richiesta di aiuto diretta al numero unico di emergenza 112. Sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri appartenenti alla stazione di San Vittorino Romano, che hanno avviato i primi accertamenti sul territorio.
L’autista, visibilmente scosso è stato trasportato d’urgenza presso il policlinico Casilino per ricevere le cure mediche del caso. Mentre i militari hanno avviato la caccia all’uomo concentrandosi sull’analisi delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area del capolinea per identificare il responsabile dell’assalto.
Il sindacato esige tutele: “Fatto di una gravità assoluta, esigiamo più attenzione”
Le segreterie regionali di Filt CGIL, Fit CISL, Uiltrasporti, UGL Autoferrotranvieri e Faisa CISAL hanno espresso ferma solidarietà al conducente, definendo la rapina a mano armata «un fatto di una gravità assoluta, che aumenta la nostra preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori». I rappresentanti dei lavoratori ritengono «inaccettabile che gli autisti continuino ad essere esposti a pericoli di questo genere», sottolineando che la disavventura poteva avere conseguenze drammatiche.
Nonostante i protocolli già siglati a livello nazionale e locale con la Prefettura di Roma, le sigle pretendono una svolta immediata e concreta: “Esigiamo più attenzione in merito alla loro applicazione perché episodi di questa gravità non accadano mai più”.
Fortunatamente, le indagini sul campo potranno contare sul supporto tecnologico: “L’autista stava guidando un autobus nuovo, dotato di adeguato sistema di video-sorveglianza”. Le immagini registrate saranno fondamentali per consegnare il malvivente alla giustizia.


















