C’è un volto e un nome dietro la lunga scia di spaccate a Colli Aniene che nell’ultimo periodo ha tolto il sonno ai commercianti della periferia est di Roma.
Il ladro delle spaccate identificato grazie alle telecamere: agiva a volto scoperto e tatuaggi in vista. Denunciato a piede libero, la sua posizione è ora al vaglio della magistratura
I Carabinieri della stazione di Roma Santa Maria del Soccorso hanno infatti individuato e denunciato un romano di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto un vero e proprio “lupo solitario” del crimine.
L’uomo è accusato di furto aggravato continuato: sarebbe il responsabile di almeno quattro colpi messi a segno dall’inizio del mese con una spregiudicatezza raggelante, agendo sempre a volto scoperto e senza curarsi dei sistemi di videosorveglianza.
I carabinieri lo hanno identificato grazie alle telecamere: agiva a volto scoperto e tatuaggi in vista. Denunciato a piede libero, la sua posizione è ora al vaglio della magistratura
I carabinieri della stazione di Roma Santa Maria del Soccorso hanno infatti individuato e denunciato un romano di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il responsabile di almeno quattro colpi messi a segno solo dall’inizio del mese.
Il modus operandi: più danni che bottino
La firma sul “copione” criminale era sempre la stessa: assalti notturni, distruzione di vetrine o ingressi blindati e raid fulminei di pochi minuti all’interno dei locali. Nel mirino sono finiti bar, parrucchiere e negozi di ortofrutta le cui vetrate e porte di ingresso sono state abbattute a colpi di mattoni o tombini di ghisa.

I bottini, ironia della sorte, si sono rivelati quasi sempre esigui, dato che gli esercenti – ormai scaltri – evitano di lasciare contanti in cassa.
A pesare come un macigno sulle attività sono stati però i danni materiali. “Moralmente ti butta giù, nel mio caso ha fatto 3.000 euro di danni”, ha raccontato una delle vittime a Fabrizio Montanini, consigliere di Forza Italia nel IV Municipio, che per primo ha raccolto la solidarietà dei commercianti e l’allarme del quartiere, precipitato nel terrore dopo la pesante escalation di giugno.
Perché non è scattato l’arresto?
Nonostante l’efficacia delle indagini dei militari, supportate dai filmati di videosorveglianza che ritraggono l’uomo muoversi con assoluta e raggelante tranquillità anche in zone illuminate, per il 48enne non sono scattate le manette, bensì una denuncia a piede libero.
L’arresto non è stato eseguito poiché l’uomo non è stato colto in flagranza di reato(ovvero nell’atto stesso di compiere il furto) dalle forze dell’ordine.
Il quadro giudiziario
Il lavoro degli investigatori si è concluso con il deferimento del sospettato. L’intera documentazione, comprensiva dei filmati e delle prove raccolte, è stata trasmessa in Procura. Il fascicolo è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà esaminare gli elementi a carico del 48enne e stabilire le prossime misure cautelari o restrittive a suo carico.















