Una vera e propria centrale hi-tech, capace di monitorare la Capitale in tempo reale e di dialogare persino con il sottosuolo. È stata inaugurata oggi pomeriggio a Roma la nuova sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, uno spazio completamente rinnovato e digitalizzato che si candida a diventare il punto di riferimento tecnologico per il soccorso pubblico in Italia.
La sala operativa di via Genova intitolata a Marco Faggioli diventa un modello nazionale. Il Viminale annuncia: “Pronti 40 milioni di euro per replicare il piano in tutta Italia”
La sala, cuore pulsante delle emergenze romane, è stata intitolata alla memoria di Marco Faggioli, stimato architetto e sostituto direttore antincendio capo, che per anni ha guidato la centrale con altissimo senso del dovere.
Tecnologia d’avanguardia: telecamere nella metro e radio nelle gallerie

Il restyling non è solo estetico, ma strategico. Tra le innovazioni più significative introdotte nella centrale spiccano il collegamento diretto con le telecamere delle stazioni della metropolitana di Roma e nuovi sistemi radio avanzati, progettati per garantire la continuità delle comunicazioni anche all’interno delle gallerie sotterranee, storicamente uno dei punti più critici durante i soccorsi.
“Era un’evoluzione dovuta e necessaria — ha spiegato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, Adriano De Acutis — La sala operativa è il cuore dell’organizzazione. Le nuove tecnologie ci permettono di operare con maggiore serenità e di avere a disposizione informazioni supplementari, anche video, per garantire la massima efficienza“.
Il comandante ha poi lanciato una proposta alle istituzioni per fare un ulteriore passo avanti: ottenere un accesso diretto e in tempo reale alle immagini dei grandi eventi cittadini, come concerti e manifestazioni, così da anticipare e gestire al meglio ogni potenziale criticità.
Il Prefetto Giannini: “Strumenti d’eccellenza per professionisti eccezionali”
All’inaugurazione erano presenti i vertici delle istituzioni e della sicurezza capitolina. Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, accompagnato dal questore Roberto Massucci, ha accolto con favore l’appello del comandante: “Qui servono le migliori attrezzature perché operano professionalità eccezionali. Lo abbiamo visto durante il Giubileo, negli incendi e nelle emergenze più complesse di Roma e provincia“.
Il capo dipartimento dei Vigili del Fuoco, Attilio Visconti, e il capo del corpo nazionale, Eros Mannino, hanno sottolineato come Roma rappresenti il perfetto esempio del “salto di qualità” organizzativo e istituzionale che sta affrontando l’intera struttura del Paese.
Piano Viminale: 40 milioni di euro per 50 nuove sale operative in Italia
La nuova centrale romana non resterà un caso isolato, ma farà da progetto pilota per il resto d’Italia. A confermarlo è stato il sottosegretario di Stato all’Interno, Emanuele Prisco, che ha chiuso la cerimonia annunciando un importante stanziamento economico da parte del Governo per la sicurezza del territorio.
Investimenti futuri
Dal 2027 al 2031 è previsto il rinnovo di circa cinquanta sale operative in tutta Italia, che verranno ridisegnate sul modello hi-tech di quella di Roma. L’investimento complessivo stanziato supererà i 40 milioni di euro.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione e lo svelamento della targa commemorativa dedicata a Marco Faggioli, un momento di profonda commozione che ha unito la modernità tecnologica al ricordo di chi ha dedicato quarant’anni di carriera al servizio dei cittadini.




















