Alemanno esce da Rebibbia e c’è già l’asse con Vannacci: “Ci vediamo a cena, per lui un nuovo ruolo politico”

L'ex sindaco di Roma lascia Rebibbia mercoledì grazie allo sconto di pena. Il generale vola da Bruxelles per blindare il nuovo asse politico a cena

I cancelli di Rebibbia si apriranno mercoledì 24 giugno, ma il futuro di Gianni Alemanno è già stato scritto, e passa per una sponda politica, sempre più a destra.

L’ex sindaco di Roma lascia Rebibbia mercoledì grazie allo sconto di pena. Il generale vola da Bruxelles per blindare il nuovo asse politico a cena

L’ex sindaco di Roma ed ex leader di Indipendenza tornerà in libertà dopo aver scontato la condanna definitiva a 22 mesi per traffico di influenze (un filone della maxi-inchiesta “Mondo di Mezzo”), beneficiando di uno sconto di pena per le condizioni detentive “inumane” del penitenziario romano, contro cui il Dap aveva inutilmente fatto ricorso.

Ad attenderlo fuori dalla cella, però, Alemanno non troverà solo i familiari e i fedelissimi della destra romana, come Francesco Storace che su Facebook ha già liquidato la vicenda con un secco “Finisce una tortura, Rebibbia addio”.

Ci sarà soprattutto Roberto Vannacci. Il generale ha annunciato che lascerà i lavori del Parlamento europeo per volare nella Capitale la sera stessa della scarcerazione: in agenda c’è una cena blindata con i vertici di Futuro Nazionale che sancisce, di fatto, la nascita di un nuovo asse politico.

Il fattore Vannacci: “La sua storia è un valore aggiunto”

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“Rientrerò appositamente da Bruxelles”, ha confermato Vannacci all’AdnKronos, blindando l’ex primo cittadino. “Sarà un momento di confronto e di condivisione politica. Il nostro è un segnale umano: Futuro Nazionale non lascia indietro nessuno. Chi ha scontato la pena torna un uomo libero“.

Per il generale, la storia istituzionale di Alemanno non si cancella, anzi: “Rappresenta un valore aggiunto per chi vuole rimettere al centro la Patria e la sovranità“.

Dai “Diari di cella” al nuovo debutto

Si chiude così una detenzione iniziata il 31 dicembre 2024, quando ad Alemanno erano stati revocati i benefici di pena alternativa. Mesi difficili, che l’ex sindaco ha raccontato sui social attraverso i suoi “Diari di cella”, denunciando il sovraffollamento cronico e il degrado di via Majetti.

Ora, per lui, la detenzione finisce e si riaprono le porte della politica attiva. La cena di mercoledì non sarà solo un bentornato, ma il primo tavolo di lavoro per definire il suo nuovo ruolo all’interno del movimento di Vannacci.