Il lavoro dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, tramite la Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo, ha portato al rintraccio di tre latitanti, destinatari di ordini di carcerazione. Dopo i primi arresti eseguiti nel corso della vasta attività su scala nazionale, i militari hanno dato esecuzione a nuovi provvedimenti, chiudendo il cerchio su soggetti condannati con pene residue elevate. La rete informativa tra i reparti ha garantito tempi rapidi di esecuzione e il buon esito degli interventi.
I Carabinieri della Sezione Catturandi rintracciano e arrestano tre latitanti destinatari di pesanti condanne per reati che vanno dal tentato omicidio alla truffa
L’attività più complessa ha riguardato un 32enne di Napoli. L’uomo, probabilmente convinto di muoversi indisturbato, è stato bloccato dai militari all’atto dello sbarco da una nave da crociera nel porto di Livorno. Deve scontare 8 anni di reclusione per reati gravissimi contro la persona, risalenti al giugno 2013. In quella circostanza, vicino allo Stadio dei Marmi, il giovane insieme a complici accoltellò un 21enne romano per futili motivi durante una serata della movida. All’epoca furono denunciati 5 ragazzi campani. La giustizia, dopo anni, ha chiuso il conto.
Truffe e violenze nei quartieri romani
Il raggio d’azione si è spostato tra Acilia e Montespaccato. Ad Acilia è finito in manette un cittadino srilankese di 43 anni. L’accusa, per lui, è di associazione per delinquere. Il sodalizio criminale di cui faceva parte gestiva truffe ed estorsioni ai danni dei clienti di una nota capitolina per la quale lavorava. Dovrà espiare una pena di 2 anni e 6 mesi.
Montespaccato, terminata la latitanza di un 57enne romano
Contemporaneamente, a Montespaccato, i Carabinieri hanno rintracciato un 57enne romano. Il Tribunale Ordinario di Roma ha emesso un provvedimento di cumulo pene per quasi 5 anni di reclusione. Un profilo criminale eterogeneo che spazia dalla violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale fino a furti aggravati, ricettazione e uso illecito di carte di credito, reati commessi tra il 2018 e il 2019 che ora vengono finalmente saldati.
L’operazione nel complesso: 15 arresti per eseguire le sentenze
Questi arresti sono parte di un piano coordinato dalla Procura della Repubblica di Roma per rendere esecutive le sentenze definitive. Il lavoro della Sezione Catturandi ha prodotto risultati significativi nell’ultimo trimestre: attraverso circuiti nazionali e internazionali, sono stati rintracciati 15 soggetti destinatari di ordini di carcerazione o cumuli pena. Un’operazione capillare, condotta in sinergia con l’Arma territoriale, che ha assicurato alla giustizia autori di reati contro la persona, il patrimonio e violazioni in materia di stupefacenti.




















