A Roma prende vita un eccezionale omaggio a ingresso libero che celebra la biografia intellettuale di Umberto Eco. Un viaggio affascinante e accessibile nel cuore della mente che ha rivoluzionato la cultura contemporanea, esplorato un fitto calendario di eventi gratuiti tra mostre, cinema e dibattiti all’ombra dello storico Palazzo Firenze.
A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la Società Dante Alighieri e la Fondazione Eco aprono le porte a un fitto calendario di eventi gratuiti tra mostre, spettacoli e film
Nel decennale della scomparsa di Umberto Eco, una delle figure più poliedriche e influenti del panorama culturale internazionale, la Capitale si prepara a ospitare un grande progetto celebrativo intitolato Umberto Eco e il nome delle cose. Segni, realtà e interpretazione. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la Società Dante Alighieri e la Fondazione Umberto Eco, intende ripercorrere l’immensa biografia intellettuale dello scrittore e semiologo. Tutti gli appuntamenti si terranno nella splendida cornice di Palazzo Firenze, situato a Roma in Piazza di Firenze numero 27, offrendo al pubblico un accesso completamente gratuito a ogni singola attività in programma, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Inaugurazione e spettacolo in giardino
la manifestazione si aprirà ufficialmente nella giornata di martedì 23 giugno 2026 alle ore 17:30 con un importante convegno inaugurale. L’apertura della sessione sarà affidata ad Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, che introdurrà i temi cardine insieme a Stefano Eco, Presidente della Fondazione Umberto Eco.
Il pensiero del professore verrà sviscerato attraverso approfondimenti che spaziano dalla storia delle idee alla semiotica, toccando l’attualità delle fake news, la comunicazione, il Medioevo e l’impatto dell’innovazione tecnologica.
Tra i relatori spiccano gli scrittori Roberto Cotroneo e Gianrico Carofiglio, affiancati da dialoghi accademici tra Fabio Ciracì con Cristina Marras, Anna Maria Lorusso con Isabella Pezzini, e Tommaso di Carpegna Falconieri con Francesca Roversi Monaco.
Durante l’incontro, verrà sveleto il riallestimento della Biblioteca Moderna Umberto e a conclusione della serata, gli spazi del giardino ospiteranno un rinfresco e la rappresentazione teatrale Le interviste impossibili, dove gli attori Irene Giancontieri e Riccardo Rampazzo, allievi dell’Accademia Silvio D’Amico diretti da Mattia Spedicato, interpreteranno lo storico testo del 1975 in cui Eco incontra Beatrice.
I tesori della mostra e l’allestimento multimediale
Da non perdere lo straordinario vernissage della mostra documentaria, che rimarrà aperta e visitabile da mercoledì 24 giugno fino a domenica 26 luglio 2026. Gli orari di apertura prevedono l’accesso dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 18:00, mentre nei giorni di sabato e domenica l’orario si sposterà nel fresco serale, dalle ore 17:00 fino alle ore 21:30.
Il percorso espositivo, prodotto da Arthemisia, vanta pezzi unici come le tavole originali disegnate da Milo Manara per la versione illustrata de Il nome della rosa e gli elementi scenografici realizzati dal premio Oscar Dante Ferretti per il celebre film di Jean-Jacques Annaud.
Non mancheranno preziosi documenti legati al Gruppo 63 e alle storiche collaborazioni grafiche ed editoriali con Carmi, Baj e Pericoli. L’esposizione è concepita per essere totalmente inclusiva, ospitando infatti il plastico tridimensionale della biblioteca-labirinto concesso dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, arricchito da una sezione multimediale con materiali audio e video storici provenienti da Rai Teche, dall’Archivio della Presidenza della Repubblica e dalla Radiotelevisione svizzera RSI.
La vita di Umberto Eco in un film
Il ricco programma si completerà nella serata di giovedì 9 luglio 2026 alle ore 18:30 con un appuntamento cinematografico di grande rilievo. Nelle sale di Palazzo Firenze verrà proiettato il lungometraggio documentario intitolato Umberto Eco.
La biblioteca del mondo, diretto dal regista Davide Ferrario nel 2022. La pellicola esplora l’incredibile e labirintica collezione privata dello scrittore, offrendo una chiave di lettura intima e profonda della sua inesauribile curiosità intellettuale.
Anche per questo evento l’ingresso rimane libero, sebbene sia vivamente consigliata la registrazione scrivendo all’indirizzo email cultura@dante.global.
















