La Regione Lazio finanzia dieci nuovi Centri polivalenti 2.0 per autismo e disabilità complesse

La Regione Lazio finanzia dieci nuovi Centri polivalenti per autismo e disabilità destinati a potenziare la rete sperimentale di assistenza 

La Regione Lazio finanzia dieci nuovi Centri polivalenti 2.0 per autismo e disabilità complesse di giovani e degli adulti.

La Regione Lazio finanzia dieci nuovi Centri polivalenti per autismo e disabilità destinati a potenziare la rete sperimentale di assistenza

Sono state, infatti, pubblicate le graduatorie finali relative all’avviso pubblico che ha stanziato 5 milioni di euro, grazie alle risorse previste da FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus), per l’attivazione di altri Centri polivalenti 2.0.

I Centri polivalenti 2.0 sono destinati ai giovani e agli adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi allo scopo di dare continuità al progetto di assistenza avviato nel biennio 20222024 come intervento pilota sperimentale.

Un modello innovativo

Un modello innovativo capace di ridefinire le politiche di welfare e l’inclusione sociale. Il progetto italiano dedicato al supporto dei giovani e degli adulti con autismo si consolida e si rinnova, introducendo elementi all’avanguardia tecnologica e ampliando la propria rete di azione. La vera svolta di questa nuova fase è l’abbassamento dell’età dei beneficiari a 16 anni, una scelta strategica mirata a favorire una transizione più fluida e serena verso l’età adulta.

Il mondo delle scuole e l’inclusione lavorativa e sociale

Per garantire il successo dell’iniziativa, è stato strutturato un raccordo molto più stretto e sinergico tra il mondo delle scuole, le università e i centri per l’impiego. L’obiettivo primario non è solo l’inclusione lavorativa e sociale, ma anche la promozione attiva di start-up produttive che vedano il coinvolgimento diretto di ragazzi e adulti con autismo, valorizzando le competenze individuali in contesti professionali stimolanti.

L’efficacia e l’originalità della formula hanno già ottenuto massimi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Il progetto si è infatti classificato al primo posto nel prestigioso contest della pubblica amministrazione italiana, PA OK, confermando la qualità della gestione pubblica e l’impatto positivo sul territorio.

Best practice all’italiana

Il successo del progetto attivato dalla Regione Lazio ha varcato i confini nazionali: l’iniziativa è stata, infatti, presentata come best practice alla 33ª edizione della Conferenza Europea dei Servizi Sociali tenutasi in Danimarca.

L’evento, che rappresenta il più grande forum europeo sulle politiche e le pratiche del welfare, ha visto la partecipazione di oltre 700 professionisti e delegati da tutto il continente, consacrando l’esperienza italiana come un punto di riferimento imprescindibile per il futuro dell’inclusione in Europa.

“Sulla base degli ottimi risultati raggiunti con il vecchio progetto, la Regione Lazio ha deciso di finanziare i 10 nuovi centri polivalenti, uno per ogni Asl in partenariato, che costituiranno una rete che coprirà tutto il territorio regionale”, sottolinea l’assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla Persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli.