Rapina in gioielleria con le pistole spianate in faccia per chiedere oro e soldi, ma i titolari, spinti da coraggio e disperazione, reagiscono e costringono la banda alla fuga. La terribile scena è andata in scena ieri mattina su una trafficatissima via Tuscolana, all’altezza di Don Bosco.
Assalto armato in una gioielleria su via Tiscolana. Cinque i rapinatori in fuga: caccia all’uomo in zona Don Bosco
Alle 12:30, dietro al bancone della “Saccoccio Gioielli” ci sono i patron, padre e figlio: all’improvviso si ritrovano davanti tre uomini incappucciati e armati, pronti a tutto pur di mettere a segno il colpo.
I rapinatori hanno puntato le pistole contro di loro, intimando di consegnare gioielli e contanti.
I banditi non avevano, però, fatto i conti con la reazione dei commercianti: con un enorme sangue freddo e un coraggio disperato, padre e figlio hanno reagito all’aggressione.
Ne è nato un momento di fortissima tensione che ha letteralmente fatto saltare i piani dei malviventi, costringendoli a desistere dal colpo.
La fuga a tutta velocità su un’auto
Vistisi scoperti e impossibilitati a portare a termine la rapina, i tre sono fuggiti rapidamente all’esterno del negozio. Fuori, ad attenderli su un’auto parcheggiata a bordo strada, c’erano altri due complici con il motore acceso.
I tre rapinatori sono saliti a bordo della vettura, che è ripartita a tutta velocità tra lo stupore e il panico dei passanti della Tuscolana.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della compagnia Casilina per i primi rilievi e per raccogliere le testimonianze delle due vittime, visibilmente scosse ma fortunatamente incolumi.
I militari dell’Arma hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della gioielleria e della zona per ricostruire l’esatta dinamica del tentato colpo e individuare elementi utili (come il modello e la targa dell’auto) per rintracciare i cinque rapinatori.
Gioiellerie sempre più nel mirino a Roma da bande di ladri e di rapinatori
La rapina sfumata in via Tuscolana è solo l’ultimo capitolo di una vera e propria escalation di criminalità  che sta stringendo le gioiellerie della Capitale in una morsa. Solo pochi giorni fa cosiddetta “banda del frullino” ha svaligiato una gioielleria in piazza Sulmona, nel quartiere San Giovanni.
I ladri hanno agito con rapidità chirurgica intorno alle 3:50: dopo aver squarciato la serranda metallica con un flessibile, hanno forzato la porta e fatto man bassa dei preziosi, fuggendo con un bottino ingente prima dell’arrivo dei carabinieri.

Il sospetto degli investigatori è che dietro questa scia di furti fotocopia ci sia una regia unica: una banda di professionisti altamente strutturata.
Quello di San Giovanni era il quinto colpo a Roma in pochi mesi (il sesto contando quello a Torvaianica del 17 maggio). La mappa dei raid della banda del frullino si fa sempre più fitta. A gennaio e marzo doppio assalto in piazza di Porta Pia. A fine marzo il colpo alla gioielleria Peroso nella centralissima via Sistina. Ad aprile furto in via Appia Nuova.




















