Sentire il passato: Nettuno apre le porte con l’archeologia da toccare

Un viaggio sensoriale tra i reperti di Nettuno per riscoprire la storia e l'archeologia con

Un viaggio sensoriale tra i reperti di Nettuno per riscoprire la storia e l'archeologia

Le Giornate Europee dell’Archeologia 2026 arrivano a Nettuno, al Forte Sangallo, con una sfida audace. L’Associazione Musei di Nettuno-APS e l’Antiquarium Comunale, in tandem con la Soprintendenza, hanno cucito addosso alla città un progetto che scardina la barriera tra spettatore e reperto. Non si guarda. Si tocca. L’esposizione si chiama appunto Archeologia da toccare — un invito a sondare la materia viva del nostro passato senza le distanze protettive delle bacheche.

Un viaggio sensoriale tra i reperti di Nettuno per riscoprire la storia e l’archeologia

L’evento inizia oggi, venerdì 12 giugno alle 17:00. La dottoressa Francesca Licordari, archeologa della Soprintendenza, prenderà per mano i presenti in una visita tattile che promette di svelare i segreti più nascosti del territorio. Il brindisi finale chiuderà il cerchio, sciogliendo il rigore scientifico in un momento di convivialità. Da quel momento, le porte restano spalancate. Dal 13 al 17 giugno, chiunque potrà varcare la soglia dell’Antiquarium in via Antonio Gramsci 5, con orari che coprono sia la mattina — dalle 9:30 alle 12:30 — che il pomeriggio — dalle 15:30 alle 18:30.

Tra le mani la storia quotidiana

Chi varca la soglia dell’Antiquarium si immerge in un mondo tattile. Anfore, ceramiche, frammenti di sarcofagi e marmi lavorati: non sono più oggetti muti. Diventano strumenti per comprendere la storia. Si leggono le iscrizioni. Si esplorano le planimetrie di siti scomparsi, sentendo sotto i polpastrelli la forma di un mondo che non c’è più. È un’esperienza che trasforma il visitatore in archeologo. Un esercizio di immedesimazione pura.

Come prenotare il proprio posto

La partecipazione richiede un gesto semplice. Per assicurarsi un posto all’inaugurazione o per organizzare una visita guidata nei giorni successivi, basta scrivere a museidinettuno17@gmail.com o telefonare al numero  3281336875. Il borgo di Nettuno offre così una pagina di storia da leggere a occhi chiusi, lasciando che siano le dita a raccontare quello che gli occhi non possono vedere.