Il cortile delle Scuderie Aldobrandini riapre i battenti per una serie di appuntamenti dedicati alla lettura. Torna Frascati Libris, e il programma non lascia spazio ai dubbi su cosa aspettarsi. Il 19 giugno alle 18:30 è Dacia Maraini ad aprire le danze con Scritture segrete. Una delle voci più apprezzate della letteratura italiana contemporanea. Un inizio che dice già tutto sul tono della kermesse.
Frascati Libris costruisce un cartellone che mette insieme inchiesta, politica e letteratura di qualità . Serata finale dedicata al vincitore del premio Strega
Tre giorni dopo, il 21 giugno alle 21:00, tocca a Paolo Kessisoglu con Ieri è il momento giusto. Poi la rassegna cambia sostanza e punta decisamente sui temi dell’attualità . Il 24 giugno alle 20:30 sale sul palco Sigfrido Ranucci, con Il ritorno della casta. Il 1° luglio, sempre alle 20:30, Giuseppe Conte chiude il blocco di appuntamenti con la presentazione del suo Una nuova primavera.
Villa Torlonia ospita il gran finale
Il gran finale trasloca. Il 24 luglio, alle 21:00, la rassegna raggiunge Villa Torlonia per una serata dedicata al vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega. Un evento atteso. È l’occasione perfetta per vivere da vicino il meglio della letteratura italiana contemporanea. Il confronto diretto tra lettore e scrittore accorcia ogni distanza.
Libri, voci e degustazioni
Le storiche scuderie Aldobrandini, nel cuore di Frascati, non fanno solo da sfondo ma costituiscono un elemento capace di arricchire gli eventi. Sono parte integrante di quello che succede e contribuiscono con il loro fascino a rendere unica l’esperienza. Ci si viene per ascoltare, certo, ma si resta per la bellezza del luogo, per le degustazioni, per le chiacchiere a margine degli incontri, per quella sensazione rara di trovarsi davanti a uno scrittore o a un giornalista senza filtri, senza intermediari, senza la copertina di un libro a fare da schermo. Chi frequenta questi posti lo sa: non è solo cultura, è partecipazione. È sedersi dentro il dibattito pubblico invece di guardarlo da fuori.




















