Orrore sui banchi di un mercato romano: 600 chili di carne pericolosa erano pronti a finire in tavola

Blindati due banchi di carne pericolosa e priva di tracciabilità messa in vendita agli ignari clienti: con il blitz del Nas scatta la distruzione immediata

Orrore al mercato rionale dell’Esquilino, dove i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato ben 600 chili di carne avariata e in pessimo stato di conservazione. La merce alterata, priva di tracciabilità e pericolosa per la salute pubblica, era esposta sui banchi pronta per essere venduta a ignari cittadini

Blindati due banchi di carne pericolosa e priva di tracciabilità messa in vendita agli ignari clienti: con il blitz del Nas scatta la distruzione immediata

Il mercato rionale dell’Esquilino rappresenta da sempre uno dei cuori pulsanti del commercio alimentare romano, un luogo perennemente affollato da migliaia di cittadini, famiglie e ristoratori a caccia di prodotti freschi.

Tra le urla dei commercianti e il viavai continuo di acquirenti, l’attività dei banchi procedeva regolarmente, apparentemente in linea con la quotidiana routine. Nessuno tra i clienti in fila per fare la spesa, poteva minimamente immaginare quale pericolo biologico si nascondesse dietro le vetrine refrigerate e sui banchi di macelleria.

Qui, dove decine di kg di merce venivano incartati e venduti minuto dopo minuto, stava per alimentarsi inconsapevolmente un potenziale e gravissimo focolaio di tossinfezioni alimentari nel cuore della Capitale.

Il blitz improvviso dei militari

La normale mattinata di compravendite è stata interrotta dall’arrivo improvviso dei Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante. I militari non erano soli: insieme a loro il personale specializzato del Nas, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, e il personale della Tutela Agroalimentare e con il Nucleo Forestale.

I reparti speciali dell’Arma si sono così diretti in modo mirato verso l’area dedicata alla vendita della carne fresca. Una presenza simultanea dei carabinieri e degli ispettori sanitari, che ha immediatamente congelato le attività del mercato, attirando l’attenzione della folla mentre cominciavano le ispezioni approfondite sui banchi segnalati per potenziali irregolarità.

L’orrore scoperto sui banchi

L’ispezione ravvicinata ha svelato uno scenario di assoluta gravità. Presso due banchi specifici del mercato, gestiti da due cittadini egiziani di 61 e 54 anni, i Carabinieri hanno accertato la presenza di 600 chili di carne in condizioni igieniche intollerabili.

I prodotti si presentavano in pessimo stato di conservazione, avariati rispetto ai normali standard di commestibilità, e ad aggiungere la gravità, oltre alla palese alterazione dei cibi, la merce risultava completamente priva di qualsiasi documento di tracciabilità che potesse attestarne l’origine e la provenienza.

I titolari stavano operando in totale e palese violazione delle procedure di sicurezza Haccp, esponendo alimenti potenzialmente pericolosi per l’uomo, con i quali avevano intenzione di guadagnare almeno 6mila euro.

I provvedimenti e la distruzione della merce

Di fronte alla gravità della situazione e al rischio imminente per la salute dei consumatori, i Carabinieri hanno fatto scattare immediatamente il sequestro penale e amministrativo di tutti i 600 chili di carne individuati.

L’intera partita di merce avariata è stata sottratta definitivamente al circuito commerciale e ne è stata disposta la successiva e immediata distruzione per via dei rischi sanitari connessi.

Nei confronti dei due gestori egiziani responsabili dei banchi rionali sono state elevate sanzioni pecuniarie pesantissime, accompagnate da severe prescrizioni obbligatorie per sradicare le gravissime inadempienze riscontrate nel mercato.