Il provvedimento è stato disposto a seguito della rilevazione della presenza di residui dell’insetticida metomil oltre i limiti consentiti dalla normativa europea sulla sicurezza alimentare.
Il Ministero della Salute segnala il richiamo di peperoncini per la presenza di residui dell’insetticida metomil oltre i limiti consentiti
Il lotto interessato dal richiamo è identificato con il codice CEXVEG 28126019201 e riguarda prodotti venduti sfusi, senza confezione o etichetta completa, rendendo più complessa la tracciabilità per i consumatori.
Secondo le informazioni disponibili, i peperoncini sono stati prodotti in Perù, nello stabilimento di Lima, e successivamente esportati e distribuiti sul mercato europeo attraverso canali commerciali dedicati ai prodotti ortofrutticoli freschi.
Il rischio segnalato dalle autorità riguarda la possibile esposizione a livelli di pesticida superiori ai limiti di sicurezza, motivo per cui è stato disposto il ritiro immediato del prodotto dal mercato.
Il Ministero della Salute raccomanda di non consumare i peperoncini appartenenti al lotto indicato e invita i consumatori che li avessero acquistati a non utilizzarli e a restituirli al punto vendita per eventuali rimborsi o sostituzioni.
Negli ultimi giorni si sono moltiplicati i richiami alimentari nel settore ortofrutticolo, in particolare per prodotti importati da Paesi extra UE come Brasile, Perù e Cina, a causa della presenza di pesticidi vietati o oltre i limiti consentiti.
Il caso dei peperoncini Lemon Drop evidenzia ancora una volta le criticità legate alla vendita di prodotti sfusi, che spesso non permette ai consumatori di verificare facilmente lotto e origine del prodotto.
Le autorità sanitarie sottolineano l’importanza di consultare sempre gli avvisi ufficiali pubblicati sul portale del Ministero della Salute, così da restare aggiornati sui richiami alimentari e ridurre i rischi per la salute.
Questo episodio conferma la necessità di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera alimentare, soprattutto per i prodotti importati e per quelli a maggiore rischio di contaminazione chimica.
Le istituzioni continueranno le attività di monitoraggio e campionamento sui prodotti alimentari, con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza e tutelare la salute pubblica.




















