E’ in programma domani, domenica 31 maggio, a Roma la prima manifestazione per le donne trans, un appuntamento diverso dal gay pride e dalle altre iniziative generalmente organizzate in nome del popolo Lgbtqia+ perché a scendere in piazza saranno quelle persone generalmente “discriminate, violentate, aggredite e marginalizzate -scrivono i promotori dell’evento- in un Paese come l’Italia che mantiene il maggior numero di morti tra i trans con una prevalenza di quelli di sesso femminile”.
La prima manifestazione per le donne trans organizzata nella capitale dal Coordinamento trans queer liberation
Il corteo, organizzato dal ‘Coordinamento trans queer liberation’ punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su persone “disumanizzate, vissute come oggetti e fenomeni da baraccone, costantemente sotto l’attenzione di tutti”.
Scenderanno in piazza sex worker, richiedenti asilo politico, individui discriminati anche per ragioni razziali.
I partecipanti muoveranno alle 18.30 da piazzale Aldo Moro, davanti all’università La Sapienza e sfileranno lungo via dei Marruccini, via Tiburtina, piazzale Tiburtino, via di Santa Bibiana, via Giolitti, viale Manzoni, via Principe Eugenio prima di arrivare all’incirca alle 20.30 a piazza Vittorio Emanuele dove il corteo si scioglierà.
Al passaggio dei manifestanti scatteranno le chiusure stradali mentre occorrerà prestare attenzione a possibili deviazioni o limitazioni di percorso per le linee C2, C3, 71, 105, 360, 492, 590, 649 e per la linea tramviaria 514.

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