Nuovo ritrovamento archeologico blocca cantiere della Roma Lido: stop ai lavori per fermata Giardino di Roma

Un nuovo ritrovamento archeologico nell’area della futura fermata della Roma-Lido Giardino di Roma ferma i lavori e riapre il nodo su tempi e finanziamenti dell’opera

Cantieri diurni sull'Aurelia per interventi agli impianti di illuminazione. Previsti restringimenti di carreggiata e la chiusura temporanea di rampe e svincoli in direzione Civitavecchia e Fiumicino

Nuovo stop ai lavori della Roma-Lido Giardino di Roma, dove un recente ritrovamento archeologico ha imposto l’interruzione delle attività nel cantiere della futura fermata. La scoperta, avvenuta durante le operazioni di scavo, ha riportato al centro dell’attenzione una delle opere infrastrutturali più complesse del quadrante sud della Capitale, già più volte rallentata da rinvenimenti storici nel sottosuolo.

Un nuovo ritrovamento archeologico nell’area della futura fermata della Roma-Lido Giardino di Roma ferma i lavori e riapre il nodo su tempi e finanziamenti dell’opera

Il nuovo ritrovamento archeologico riguarda una cisterna di epoca romana di notevoli dimensioni, emersa all’interno dell’area interessata dai lavori. La struttura ha reso necessario fermare immediatamente il cantiere per consentire le verifiche tecniche e le valutazioni da parte degli enti competenti per la tutela del patrimonio archeologico.

L’area della futura fermata della Roma-Lido Giardino di Roma è da tempo considerata ad alta sensibilità archeologica. Il nuovo ritrovamento archeologico si inserisce infatti in una lunga serie di scoperte già avvenute negli anni precedenti, che hanno contribuito a rallentare progressivamente l’avanzamento dell’opera.

Nel dettaglio, il sito aveva già restituito importanti evidenze storiche:

  • nel 2020 era stata individuata una vasca romana
  • nel 2025, durante i sondaggi preliminari, era stato scoperto un acquedotto di epoca romana

Questi elementi confermano come il sottosuolo dell’area sia ricco di testimonianze archeologiche, rendendo ogni nuovo intervento particolarmente delicato e soggetto a verifiche approfondite.

Il nuovo ritrovamento archeologico della cisterna rappresenta quindi un ulteriore elemento di complessità che incide direttamente sulla programmazione dei lavori e sulla gestione del cantiere.

La presenza della cisterna comporta la necessità di una revisione del progetto originario della Roma-Lido Giardino di Roma. Per garantire la conservazione della struttura, sarà infatti necessario intervenire con modifiche tecniche rilevanti, tra cui lo spostamento delle banchine della futura fermata di qualche decina di metri in direzione di Vitinia.

Questa variazione progettuale, resa obbligatoria dal nuovo ritrovamento archeologico, determina anche un aumento dei costi stimato in circa 1 milione di euro. Al momento, tale somma non risulta coperta dal quadro economico disponibile per la realizzazione dell’opera, creando un ulteriore elemento di incertezza sul proseguimento dei lavori.

Durante le interlocuzioni istituzionali è stato ricordato che parte delle risorse necessarie alla realizzazione della fermata era già stata individuata in precedenza. Nel 2020 erano stati infatti vincolati circa 7 milioni di euro provenienti da oneri concessori legati a interventi urbanistici.

Il nuovo ritrovamento archeologico ha però riaperto il dibattito sull’utilizzo effettivo di questi fondi, considerati da alcuni soggetti coinvolti una possibile soluzione per coprire i costi aggiuntivi senza ulteriori ritardi.

La situazione della Roma-Lido Giardino di Roma resta quindi complessa. Il nuovo ritrovamento archeologico ha provocato l’ennesimo blocco dei lavori, confermando la difficoltà di conciliare la realizzazione dell’infrastruttura con la tutela del patrimonio storico presente nell’area.

La fermata si trova nuovamente in una fase di stallo, sospesa tra esigenze di sviluppo della mobilità urbana e necessità di salvaguardare le testimonianze archeologiche emerse nel sottosuolo.