Pugno duro contro la “malamovida” a Guidonia: scatta il divieto di alcol la notte. Multe fino a 5mila euro

Una stretta decisa per frenare il degrado e restituire il sonno ai residenti. Il Comune di Guidonia Montecelio corre ai ripari in vista della stagione estiva e vara una nuova e severa ordinanza contro l’abuso di alcol nelle ore serali e notturne. Il provvedimento, che sarà in vigore dal 5 giugno al 4 luglio 2026, punta a azzerare quegli episodi di microcriminalità, schiamazzi e disordine legati alla movida molesta che negli ultimi anni si sono intensificati sul territorio.

Stop alla vendita di alcol da asporto e ai mini market dopo le 21. Giro di vite del sindaco Lombardo in vista dell’estate: controlli serrati anche al confine con Tivoli

La decisione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Mauro Lombardo affonda le radici in un dossier fitto di segnalazioni da parte dei cittadini e verbali delle Forze dell’Ordine. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti soprattutto i “mini-market” e le attività artigianali, spesso hub di assembramenti molesti e canali di vendita di alcolici, talvolta anche a minori.

Le nuove regole: cosa cambia dalle 21:00 alle 5:00

L’ordinanza introduce un pacchetto di divieti severi applicati su tutto il territorio comunale, attivi nella fascia oraria compresa tra le 21:00 e le 5:00.

Serrande abbassate per i negozi di vicinato: Gli esercizi alimentari e misti dovranno chiudere anticipatamente. Scatta inoltre il divieto assoluto di vendita di alcolici e superalcolici per distributori automatici e circoli privati. La somministrazione resta consentita solo all’interno dei locali autorizzati (bar e ristoranti).

Stop al vetro e alle lattine per l’asporto: Bandita la vendita di bevande in contenitori di vetro o lattina da portar via. Sarà possibile consumare in vetro solo se seduti al tavolo, con servizio assistito.

Divieto di consumo in strada: Vietato consumare alcolici in luoghi pubblici o aperti al pubblico. L’unica eccezione riguarda le aree delimitate per gli eventi patrocinati dal Comune, limitatamente alla loro durata.

Resta ovviamente fermo il divieto assoluto e penale di cedere alcol ai minori di 18 anni.

Sanzioni pesantissime e Daspo urbano

Per chi viola le regole la tolleranza sarà zero, e i portafogli rischiano di svuotarsi rapidamente. I commercianti che non rispetteranno i divieti andranno incontro a una sanzione amministrativa di 2.500 euro, che raddoppia a 5.000 euro in caso di recidiva, con l’aggiunta della sospensione dell’attività fino a 15 giorni.

Per chi invece viene sorpreso a consumare alcol in strada la multa è di 500 euro. Nei casi più gravi, scatterà anche il DACUR, il cosiddetto Daspo urbano, ovvero il divieto di accesso alle aree cittadine.

Asse con Tivoli per evitare “l’effetto rimbalzo”

Un elemento chiave della nuova strategia di sicurezza urbana riguarda la gestione dei confini territoriali. Per evitare che i ragazzi si spostino semplicemente di pochi metri per aggirare i divieti, il Comune di Guidonia opererà in stretto coordinamento con il Comune di Tivoli. Saranno attuati controlli congiunti nelle aree di frontiera, dando seguito al Protocollo d’intesa siglato tra i due enti nel 2024.

Lombardo: “Nessun intento punitivo, ma serve equilibrio”

Con questa ordinanza interveniamo in modo deciso per tutelare la sicurezza urbana, la quiete dei residenti e il decoro dei nostri spazi pubblici – ha spiegato il primo cittadino, Mauro Lombardo –. Negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento significativo di episodi legati all’abuso di alcol la notte, con ricadute pesanti sulla vivibilità dei quartieri. Era necessario un provvedimento chiaro e tempestivo prima dell’estate“.

Il sindaco ha poi tenuto a precisare la linea dell’amministrazione nei confronti del tessuto commerciale: “L’obiettivo non è penalizzare le attività economiche, ma garantire un equilibrio tra la libertà d’impresa e la tutela della salute pubblica. Ringrazio il Comune di Tivoli per la collaborazione: il coordinamento è fondamentale per evitare comportamenti elusivi. Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti“.Â