Balli sfrenati, musica dal vivo e cocktail serviti a fiumi. Il tutto in una ‘discoteca’ di 400 metri quadrati completamente abusiva e, soprattutto, in condizioni igienico-sanitarie da brividi. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale (XI Gruppo Marconi) e i colleghi della Polizia di Stato (XI Distretto San Paolo) durante un blitz scattato nella zona della Magliana.
Sigilli a una discoteca abusiva nella zona della Magliana: cucina da incubo e piatti vicino al WC. Multe per oltre 5mila euro
L’intera area è stata posta sotto sequestro. Nei guai è finito il gestore dell’attività , un 65enne romano: per lui è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria e una pioggia di sanzioni amministrative che supera i 5.000 euro.
Il blitz e i sigilli alla struttura
L’operazione è il risultato di una fitta attività di indagine, monitoraggio e precedenti sopralluoghi mirati al contrasto degli illeciti ambientali e urbanistici nel quadrante sud della città .
Quando le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nel locale, si sono trovate di fronte a una vera e propria discoteca con annesso ristorante, aperta al pubblico ma totalmente fantasma per il fisco e per il Comune.
La struttura era infatti priva di qualsiasi autorizzazione amministrativa, urbanistica e di sicurezza. Oltre ai 400 metri quadrati del fabbricato principale, i sigilli sono scattati anche per le pertinenze esterne, tra cui una tettoia in policarbonato di altri 80 metri quadrati.
Cucina da incubo: piatti a un metro dal bagno
Se l’assenza di licenze per il ballo e la somministrazione di alcolici rappresentava già una grave violazione, lo scenario peggiore si è palesato agli occhi degli agenti una volta varcata la soglia delle cucine e dei magazzini del ristorante.
Le condizioni igienico-sanitarie del locale sono state definite “pessime” dagli operanti. In particolare, la Polizia Locale ha accertato che i piatti puliti, pronti per essere serviti ai clienti della serata, erano impilati a meno di un metro di distanza da un bagno chimico o di servizio che era persino privo di porta.
L’intero impianto è stato bloccato per evitare rischi immediati alla salute pubblica e alla sicurezza degli avventori. I controlli dei “caschi bianchi” e della Polizia di Stato proseguiranno nei prossimi giorni per verificare eventuali altre irregolarità edilizie nella zona.


















