Sequestrati camper dei senza dimora: a Ostia pure l’assessore. Esercito: “Nuovo camping non sicuro” (FOTO)

Sequestrati camper dei senza dimora alla presenza dell’assessore al Patrimonio per garantire la protezione dei nuclei più fragili

Sequestrati camper dei senza dimora. L’assessore al patrimonio e alle politiche abitative, Tobia Zevi, ha effettuato un sopralluogo durante le operazioni della polizia locale di Roma Capitale che ha sequestrato alcuni dei camper e delle roulottes accampati da anni su viale Mediterraneo a Ostia.

Sequestrati camper dei senza dimora alla presenza dell’assessore al Patrimonio per garantire la protezione dei nuclei più fragili

I mezzi confiscati saranno avviati alla demolizione e la presenza di Zevi era finalizzata a trovare una sistemazione per quelle che sono le emergenze alloggiative reali, ossia persone anziane, fragili o con bambini o bisognose di una particolare protezione.

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Intanto il ministero della Difesa ha detto no alla realizzazione del parcheggio per i camper senza fissa dimora in fase di costruzione in un altro tratto del lungomare dove procedono i lavori deliberati dall’amministrazione proprio di fronte allo stabilimento dell’esercito che presenta gli stessi requisiti di sicurezza di una caserma.

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Il parere negativo è stato formulato dal dicastero competente in una lettera inviata dal capogruppo di Fratelli d’Italia nell’assemblea del X Municipio, Giuseppe Conforzi, che ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro la costruzione deliberata all’inizio dell’anno dell’area di housing sociale.

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Questa risposta rafforza la nostra netta contrarietà a una soluzione che contrasta con il principio della legalità e che verrà destinata a ospitare persone in un nuovo ghetto situato a due passi dal mare. Persone che continuerebbero a essere abbandonate a se stesse oltre che a essere trasportate come pacchi da un posto all’altro del Lido di Roma”.

I chiarimenti del ministero

Il chiarimento ministeriale si inserisce nella querelle scatenatasi dopo la decisione di liberare la zona di occupazione abusiva di viale Mediterraneo trasferendo alcuni dei senza tetto che vivono nei ricoveri di fortuna su quattro ruote mandandoli, in parte in alloggi di edilizia popolare e, in parte, in questo parcheggio da destinare ad area sociale.

L’eventuale utilizzo della zona da parte di persone senza dimora -scrive la Difesa- potrebbe non risultare compatibile con i necessari requisiti di sicurezza delle vicine installazioni del demanio militare”.

Tradotto lo stabilimento balneare dell’esercito, situato proprio di fronte all’area di posteggio in costruzione, è caratterizzato da prerogative di sicurezza che non consentono l’installazione di un’area per housing sociale, tra l’altro, priva dei necessari requisiti di controllo e di prevenzione connaturati a una struttura frequentata dai militari.

Senza considerare che la protesta dei cittadini di Ostia si è già fatta sentire.

Quest’ulteriore chiarimento boccia la realizzazione del posteggio camper per un numero, tra l’altro, imprecisato di camper da dodici/quattordici in su e anche se la zona interessata è transennata e i lavori stanno andando avanti -rimarca Conforzi- proseguirò con le azioni esecutive già avviate, perché l’area emergenziale non può essere piazzata di fronte a uno stabilimento che ha le stesse caratteristiche di una caserma in un periodo, tra l’altro, segnato da conflitti suscettibili di avere ricadute sul piano della pubblica sicurezza di luoghi considerati sensibili”.

Una possibile alternativa

Eppure un’alternativa ci sarebbe stata, sottolinea Conforzi, e a costi non molto diversi da quelli affrontati per i lavori di costruzione del posteggio camper “senza sventrare un lungomare di pregio con un progetto che non ha precedenti in alcuna località balneare d’Italia”.

Sarebbe stato sufficiente chiedere ai campeggi presenti sul Lido di Roma di acquistare o affittare piazzole di emergenza controllate e dove le persone in difficoltà potrebbero essere assistite anche in termini di pulizia e dignità personale. Tutto il resto –conclude l’esponente di Fratelli D’Italia– è pura follia”.

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