Catturate le “regine” della truffa delle campanelle: cambiano reato e giro ma vengono incastrate dalla loro fama

Tentano il salto di qualità delinquenziale ma il passato criminale non dà scampo alle tre complici della banda delle campanelle

Duro colpo al mondo delle truffe e della criminalità predatoria romana, che stringe d’assedio le vie dello shopping nel centro storico. Tre donne ricercate da tempo, e note specialiste della truffa delle campanelle sono finite in manette dopo essere state colte in flagrante all’interno di una rinomata boutique.

Tentano il salto di qualità delinquenziale ma il passato criminale non dà scampo alle tre complici della banda delle campanelle

L’operazione, che ha messo fine alla carriera criminale delle regine della truffa delle campanelle, è andata in scena la scorsa sera con un blitz a Via del Corso, del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma.

Le tre donne di nazionalità romena, rispettivamente di trenta, trentotto e trentanove anni, non erano affatto dei volti nuovi per le forze dell’ordine. Al contrario, le complici avevano già costruito una solida e preoccupante, cattiva reputazione, nelle aree più calde della Capitale.

Il loro principale biglietto da visita era la celebre e insidiosa truffa del “gioco delle campanelle”, un antico ma sempre efficace raggiro di strada utilizzato per raggirare i passanti meno attenti e i visitatori stranieri nelle piazze storiche. Proprio questa loro forte esposizione e la serialità dei loro comportamenti ha finito per tradirle, trasformando la loro stessa fama nell’elemento chiave della loro cattura.

Il metodo del furto e il blitz dei militari

Il terzetto aveva deciso di tentare il salto di qualità delinquenziale, abbandonando temporaneamente i marciapiedi per infiltrarsi all’interno di un frequentatissimo esercizio commerciale di abbigliamento situato nella centralissima via del Corso. Il metodo d’azione orchestrato dalle donne si è basato su una precisa analisi del contesto e sul fattore distrazione.

Approfittando del massiccio afflusso di clienti che in quel momento impegnava l’intero personale dipendente e i commessi della boutique, le tre indagate hanno iniziato ad agire in sinergia, muovendosi con destrezza tra i banchi di vendita. Il piano prevedeva di nascondere e asportare rapidamente numerosi capi di abbigliamento direttamente dagli espositori.

Le ladre non avevano però fatto i conti con la presenza ravvicinata dei Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, impegnati in abiti civili in uno specifico servizio antiborseggio.

I militari, avendo riconosciuto le donne a causa dei loro trascorsi, le hanno così pedinate a distanza ravvicinata, e non appena le complici hanno tentato di superare le casse, i Carabinieri sono intervenuti bloccandole sul fatto, recuperando la refurtiva.

Il tribunale ha successivamente convalidato l’arresto per furto aggravato in concorso, sebbene il procedimento si trovi ancora nella fase delle indagini preliminari.