La magia del palcoscenico abbatte ogni barriera economica e sociale, invitando i cittadini nei piccoli spazi culturali indipendenti della Capitale. Nel cuore di Roma, una straordinaria rassegna gratuita riporta al centro della cultura capitolina il teatro, e lo fa a costo zero per il pubblico per esplorare le fragilità umane e i grandi interrogativi della società contemporanea attraverso lo sguardo delle nuove generazioni e le opera dei più grandi, influenti e innovativi scrittori e poeti della storia.
Cinque produzioni d’eccezione, tra drammaturgie digitali e talenti emergenti nel fitto calendario della rassegna gratuita, all’insegna dello scambio culturale
Il cartellone culturale della Capitale si arricchisce di un appuntamento di grandissimo spessore, focalizzato sulla valorizzazione dei talenti emergenti del teatro italiano. Dal 12 maggio al 13 giugno 2026, la storica cornice del Teatro Le Maschere, situata in via Aurelio Saliceti 1/3 all’interno del Municipio XII, diventa il fulcro della rassegna intitolata “CON#tatto – incontro tra passato e presente”.
Questo ambizioso progetto, ideato e curato dall’Associazione Centro Culturale Talia, nasce con l’intento preciso di stimolare un profondo e duraturo scambio umano e artistico tra i maestri storici della scena contemporanea e i giovani artisti Under 35. L’intera manifestazione è sostenuta da Roma Capitale nell’ambito dei progetti di ricerca per sale teatrali inferiori ai cento posti.
Le prime sperimentazioni tra chimica e sentimenti
Tutti gli spettacoli inseriti nel ricco palinsesto della manifestazione avranno inizio rigorosamente alle ore 20:00, l’orario ideale per aprire le porte alla cittadinanza e avviare il dibattito culturale. Il percorso del festival si è aperto nelle giornate di martedì 26 e mercoledì 27 maggio con la messinscena di “Ossitocina”, una brillante e acuta opera teatrale firmata dalla regista Elena Stauffer.
Lo spettacolo, prodotto dalla storica Compagnia Mauri Sturno, vede sul palcoscenico l’intensa interpretazione di Maria Anolfo e Francesco Providenti. La trama segue le vicende di due giovani romani, Claudia e Flavio, selezionati per uno studio clinico sperimentale incentrato su una pillola capace di riprodurre sinteticamente gli effetti dell’innamoramento.
Da questo bizzarro espediente narrativo si snoda una profonda riflessione generazionale che analizza le contraddizioni della gioventù capitolina, i condizionamenti sociali, l’eredità familiare e l’impegno politico.
La grande prosa di Dacia Maraini contro la violenza
Il calendario prosegue venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026 con uno dei momenti più intensi e attesi dell’intera rassegna. Il palcoscenico ospita infatti “Anna”, uno spettacolo teatrale tratto dal toccante racconto intitolato “Anna e il Moro”, inserito nella celebre raccolta letteraria “L’Amore rubato” della straordinaria scrittrice Dacia Maraini.
La produzione, curata da Effimera teatro srl, è diretta e magistralmente interpretata da Viola Graziosi, la quale si fa testimone attiva di una drammatica storia vera accaduta a Parigi. La pièce analizza lo strapiombo emotivo di una madre e di una figlia di fronte al dramma della violenza perpetrata da un famoso cantante rock.
Attraverso una partitura scenica densa di echi, silenzi e la melodia storpiata di un violino, lo spettacolo si interroga sulle complicità della società e sul potere catartico del teatro, inteso come ventre materno in cui imparare a guardare la realtà senza paura per risorgere dal dolore.
Gli spettri di Edgar Allan Poe e i labirinti del mondo digitale
Il mese di giugno si apre nel segno del mistero e del brivido psicologico. Giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2026 la scena viene affidata a “Ossessioni”, un affascinante spettacolo teatrale scritto e diretto dal regista Giuseppe Convertini, prodotto direttamente dal Teatro Le Maschere.
Gli attori Paolo Cutroni e Erika Russo portano sul palco i tormenti letterari e biografici di Edgar Allan Poe, concentrandosi sulle figure femminili di Morella, Berenice e Ligeia per indagare le angosce e gli spettri della mente umana.
Successivamente, martedì 9 e mercoledì 10 giugno 2026, la rassegna affronta la stretta attualità con “Dick Pic – Quando il corpo diventa schermo”, un’opera di Andrea Lucchetta e Anna Bisciari. Interpretato dalla stessa Bisciari, il monologo si trasforma da finta conferenza ironica in una potente denuncia contro le molestie virtuali, il cyber-sessismo e le dinamiche tossiche della cultura patriarcale online.
Il mito di Scilla e Cariddi per il gran finale
La chiusura di questa straordinaria staffetta artistica è affidata alle giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno 2026 con l’attesissimo allestimento intitolato “Mostre Scilla e Cariddi”. Questo spettacolo teatrale finale sfrutta la metafora del classico mito marino dei mostri dello stretto per esplorare i conflitti interiori, le paure contemporanee e gli abissi psicologici dell’essere umano moderno, suggellando al meglio il tema del contatto e dell’incontro tra il passato mitologico e il presente della ricerca scenica.
Per assistere a ciascuno di questi prestigiosi appuntamenti della rassegna, l‘ingresso è completamente gratuito per tutta la cittadinanza. Data la capienza limitata della sala teatrale a meno di cento posti, la prenotazione è obbligatoria inviando una comunicazione alla casella di posta elettronica info@teatrolemaschere.it o chiamando il numero telefonico 0658330817.
Lo spazio è comodamente raggiungibile tramite il trasporto pubblico urbano, utilizzando la linea H del bus o le linee del tram 3 e 8 scendendo alla vicina fermata di Piazza Ippolito Nievo.


















