Ancora un episodio di criminalità predatoria nelle strade della capitale, dove la truffa dello specchietto continua a essere una delle insidie più ricorrenti per gli automobilisti. L’ultimo caso si è consumato ieri nel quartiere Vescovio, una zona residenziale da tempo sotto la lente delle forze dell’ordine proprio per reati di questo tipo.
Il finto urto per estorcere contanti, poi l’intervento degli agenti in borghese: in manette il responsabile della truffa dello specchietto
Tutto seconde copione dunque, secondo i più classici canoni della truffa dello specchietto, ma con un finale a lieto fine per la potenziale vittima, salvata dall’attenzione delle forze dell’ordine. L’episodio si è consumato in pochi minuti: un uomo di 38 anni ha agganciato la sua vittima, un’anziana alla guida di un’utilitaria, affiancandola a bordo di uno scooter e accusandola di averlo urtato durante una manovra. Davanti ai dubbi della donna, il conducente le ha mostrato alcuni segni sulla carrozzeria del ciclomotore, inducendola a scendere dall’auto e a fermarsi per risolvere la questione sul posto.
L’intervento della Polizia e il trucco svelato
La scena si è svolta davanti agli agenti di una pattuglia in borghese del Commissariato, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio. I poliziotti, insospettiti dall’atteggiamento dei due, sono intervenuti nel momento esatto in cui la donna stava consegnando all’uomo una banconota da 20 euro. Vistosi scoperto, il trentottenne ha tentato di buttare via una pietra resinosa e gommosa: si tratta dell’attrezzo usato per rigare le fiancate delle macchine e simulare, con il rumore dell’impatto, il finto incidente.
L’arresto e la dinamica del risarcimento
Per il truffatore, un romano classe 1988, è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di truffa aggravata. Secondo quanto ricostruito in sede di denuncia, l’uomo aveva inizialmente preteso una somma di 50 euro per chiudere rapidamente il danno, per poi accettare i 20 euro in contanti che l’anziana aveva con sé un attimo prima del blitz delle forze dell’ordine.


















