Cani segregati tra gli escrementi, senza cibo né acqua: l’orrore scoperto a Tor Tre Teste (FOTO)

Due cani segregati salvati dalle sofferenze grazie alla segnalazione di una violenta lite in casa

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno salvato due cani meticci trovati in condizioni di grave sofferenza sul balcone di un appartamento a Tor Tre Teste. I militari, intervenuti per sedare una lite, hanno scoperto gli animali segregati lasciati senz’acqua in un balcone tra gli escrementi.

Due cani segregati salvati dalle sofferenze grazie alla segnalazione di una violenta lite in casa

I fatti sono avvenuti la mattinata di ieri lunedì 26 maggio all’interno di un condominio situato in via Francesco Tovaglieri, nel quadrante est della Capitale.

Le pattuglie del Nucleo Radiomobile sono state allertate d’urgenza dalla centrale operativa a seguito di una drammatica telefonata giunta al Numero Unico di Emergenza 112, la quale segnalava una violenta lite domestica ancora in corso all’interno di una delle abitazioni della strada.

Una volta giunti sul posto per sedare il conflitto e mettere in sicurezza i presenti, l’attenzione dei militari è stata immediatamente catturata da quanto stava accadendo all’esterno dell’appartamento, precisamente sullo spazio del balcone pertinente all’immobile.

Gli operatori si sono trovati davanti a uno scenario dell’orrore, tra il degrado biologico e l’incuria in cui erano costretti a vivere due cani meticci, intrappolati in un perimetro ristretto e totalmente inadeguato alle loro basilari necessità vitali.

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I cani segregati a Tor Tre Teste

L’ispezione nella prigione dei cani senza cibo nè acqua

I Carabinieri hanno applicato i protocolli operativi previsti per i reati contro gli animali, avviando un’accurata ispezione tecnica dello stato dei luoghi per cristallizzare le prove della colpevolezza.

La documentazione ha evidenziato come i due meticci fossero costretti a vivere confinati in un’area satura di deiezioni e stratificazioni di escrementi mai rimossi, in totale assenza di ciotole per il cibo o fonti di acqua potabile per la disidratazione.

Gli investigatori, hanno così repertato i parametri ambientali che esponevano gli animali a un imminente e potenziale rischio di shock termico, dovuto alla prolungata esposizione agli eventi atmosferici senza ripari idonei. Un monitoraggio ispettivo che servirà a dimostrare legalmente la sussistenza della sofferenza fisica degli animali, nelle condizioni di detenzione.

Il sequestro giudiziario e le sanzioni sanitarie

Di fronte alla gravità dei fatti riscontrati sul balcone dell’appartamento di Tor Tre Teste, i militari dell’Arma hanno fatto scattare l’immediato sequestro giudiziario protettivo dei due cani per sottrarli definitivamente al circuito del maltrattamento.

Gli animali sono stati temporaneamente affidati in custodia giudiziale a un familiare del residente ritenuto idoneo, in attesa che vengano completate le successive verifiche legali sul possesso. Contestualmente, gli agenti hanno attivato i servizi specialistici della ASL Roma 2 per procedere alle necessarie verifiche igienico-sanitarie all’interno e all’esterno delle mura domestiche dell’abitazione.

Per l’uomo presente nell’appartamento, identificato come un cittadino romano di 28 anni, è scattata la denuncia formale a piede libero alla Procura della Repubblica con la pesante accusa di detenzione di animali, in condizioni tale da procurargli gravi sofferenze.